L’Ammiraglia alla Barcolana di Trieste: la vela ponte europeo tra Venezia, Istria e Quarnero

Domenica 12 ottobre 2025, alle ore 16:15, Trieste ospita in Bacino San Giorgio, alla Riva Tre Novembre, la presentazione ufficiale de L’Ammiraglia – Gran Tour del Mare 2026. Si tratta della seconda edizione della regata che unisce Venezia, l’Istria e Lussino nel segno del mare e dell’amicizia.

Dedicata al leggendario campione olimpico della vela e comandante della Vespucci Agostino “Tino” Straulino, L’Ammiraglia rinnova il legame profondo tra le due sponde dell’Adriatico, proponendo la vela come linguaggio universale di dialogo e di appartenenza europea.

L’iniziativa – promossa da Yacht Club Venezia, Europa Adriatica Nordest e Unione Italiana – viene presentata all’interno del programma della Barcolana insieme a ANVGD Nazionale, Arcipelago Adriatico – Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana, Istriana, Fiumana e Dalmata e La Bancarella – Salone del Libro dell’Adriatico Orientale.

Un evento che valorizza il mare come elemento identitario e soffia come un vento capace di unire vela, sostenibilità, Europa, cultura, inclusione e promozione delle eccellenze tra le due sponde adriatiche.

Partner dell’iniziativa Meneghetti l’Orafo di Venezia e Bellini Canella che offrirà il brindisi a tutti i partecipanti.

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REPORTAGE 🟦 Gondola a Lussino con Burano e Murano ai Festival LOSINAVA e Taste the Mediterranean

Reportage con rassegna stampa, galleria foto e video

2000 persone in gondola e Venezia incanta il Quarnero

Un milione di persone hanno visto le eccellenze del vetro di Murano, merletti e dolci di Burano, musica, gastronomia, ingegneria e arte

Un pezzo di Venezia si è trasferito nell’isola di Lussinpiccolo dall’11 al 14 settembre con Europa Adriatica Nordest per il Festival Losinava in sinergia con Taste the Mediterranean.

La gondola “Ambasciatrice di Venezia”, portata da Andrea Balbi presidente dei gondolieri, caricata a Venezia nel tir della DSC Fiorini sulla Banchina di Boscolo Bielo, ha solcato le acque della Valle d’Augusto di Lussino trasportando circa 2.000 persone navigando per 60 chilometri in 300 giri gratuiti tra le due rive.

Notevole la risonanza sui media italiani, croati e i social europei, l’evento è stato anche un successo di comunicazione La forza simbolica della gondola ha viralizzato una marea di condivisioni sui social e si stima che i contenuti del Festival hanno raggiunto almeno un milione di persone in tutta Europa. L’iconico simbolo veneziano ha creato un filo diretto tra culture e tradizioni, diventando un formidabile volano di un evento che ha saputo raccontare le eccellenze di Venezia e del Quarnero in chiave mediterranea.

Il programma ha coinvolto artigiani veneziani, ingegneri, imprenditori, chef e artisti delle due sponde adriatiche. Ludovica Zane ha presentato il merletto di Burano mostrando in pubblico come si lavora con ago e filo mentre il maestro Mauro Bon ha esposto i lavori del vetro artistico di Murano spiegando il ruolo di tutela di Promovetro. I dolcetti veneziani della Carmelina di Burano hanno deliziato il pubblico e le performance pittoriche di Michele Serena hanno animato la piazza. Nella nuova sala della Comunità degli Italiani si è tenuto il meeting con l’Ordine Ingegneri Venezia organizzato dal Centro Studi Urbanistici del Veneto. Applausi per i cori Serenissima di Venezia e Vittorio Craglietto di Lussino che si sono esibiti a bordo del veliero Nerezinac emozionando il folto pubblico assiepato sui masegni del Quarnero.

Tra i momenti più significativi l’incontro ufficiale della delegazione veneziana insieme al Consigliere delegato del Comune di Venezia Aldo Reato, con la sindaca Ana Kučić, il Presidente della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo Sanjin Zoretić, il Presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia Mariano Carraro e il direttore dell’Ente per il Turismo Dalibor Cvitković. Nella riunione sono state individuate le nuove prospettive di sviluppo dell’Intesa Adriatica e confermato l’obiettivo strategico di realizzare una linea marittima diretta Venezia-Lussino. Intanto una dozzina di chef stellati hanno inaugurato in gondola il Festival Taste the Mediterranean, ideato da Ingrid Badurina Danielsson, annunciando che il Quarnero sarà la Regione Europea della Gastronomia 2026.

“Grazie ai comuni di Lussinpiccolo e Venezia, all’Unione Italiana, al Patrocinio del Consiglio regionale del Veneto, al supporto di decine di partner e alle condivisioni diplomatiche – spiega il coordinatore Vittorio Baroni – con Europa Adriatica Nordest abbiamo costruito un valido ponte di cooperazione tra Italia e Croazia per un cammino di crescita comune orientato ad unire le sponde adriatiche valorizzando tradizioni, cultura e imprenditorialità. L’esperienza lussignana dimostra come la collaborazione sincera possa generare un futuro condiviso, ricco di opportunità e scambi”.

Le prossime iniziative sono già in agenda per primavera ed estate 2026. In aprile la mostra sul Patrimonio Culturale della Serenissima che metterà in rete scuole, comunità ed enti di Lussino, Fiume, Gorizia, Venezia, Rovigno, Pola, Treviso e Vicenza. A giugno la seconda edizione della regata “L’AMMIRAGLIA”. Evento del mare promosso insieme a Yacht Club Venezia, in onore della leggenda del mare Agostino Straulino, con partenza da Venezia, tappa in Istria e arrivo a Lussino. Presentazione alla Barcolana di Trieste il 12 ottobre presso lo stand di Anvgd Nazionale.

RASSEGNA STAMPA

ilNordEst – Con Venezia nel cuore. La comunità di Lussino consolida i legami con la Serenissima 10.07.2025

Nordest24 – Una gondola a Lussino per la prima volta: tradizioni veneziane al Festival Losinava 18.08.2025

La Piazza web – La gondola attraversa l’Adriatico: da Venezia a Lussino tra arte, tradizione e memoria 18.08.2025

CAFE’ 24 NORD ITALIA – VENEZIA : Per la prima volta una gondola attraversa l’Adriatico e approda a Lussino 18.08.2025

RAI NEWS – La gondola veneziana “ospite d’onore” al festival “Losinava” sull’isola di Lussino 20.08.2025

NET COOP – La gondola veneziana “ospite d’onore” al festival “Losinava” sull’isola di Lussino 22.08.2025

Storie turistiche – Losinja 2025 – il ritorno di Lussino all’epoca d’oro del turismo marittimo 05.09.2025

MORE – Losinava 2025: Festival jedrenja, kulturne baštine i pomorske tradicije 05.09.2025

QUOTIDIANO NAZIONALE – L’età dell’oro di Lussinpiccolo celebrata dal festival Taste the Mediterranean. La gondola più grande di Venezia 08.09.2025

GOLOSO & CURIOSO – C’è tanta Venezia a Lussinpiccolo per “Taste the Mediterranean” e “Lusinava”. Il via sulla Gondola Grande varata oggi 09.09.2025

ANVGD NAZIONALE – Partita oggi la gondola da Venezia per Lussino 09.09.2025

Consiglio regionale del Veneto – Scatto (Lega – LV): “Suggestiva cerimonia di sollevamento della gondola diretta a Lussino: parte per la Croazia un’ambasciatrice veneziana d’eccezione 09.09.2025

OTOCI.NET – Gondola na četiri dana postaje i lošinjska atrakcija 09.09.2025

Economia del mare – Gondola veneziana in viaggio verso Lussino tra storia e cultura 09.09.2025

La Piazza web – Ponte sull’Adriatico. Una gondola veneziana salpa verso Lussino e rinnova i legami tra Italia e Croazia 09.09.2025

Il Nuovo Terraglio – La gondola veneziana salpa verso Lussino: un ponte culturale tra le sponde dell’Adriatico 09.09.2025

GENTE VENETA – Una gondola veneziana protagonista a Lussino 11.09.2025

NOVI LIST – Gondolom preko lošinjske luke, besplatne plovidbe za građane 12.09.2025

Radio Jadranka Lussinpiccolo – 60 kilometara i 2000 putnika prevezla je venecijanska gondola! 15.09.2025

Srednja škola Ambroza Haračića – Đir gondolom – primjer održivog prijevoza u turizmu 15.09.2025

NORD EST NEWS – 2000 persone in gondola e Venezia incanta Lussinpiccolo 15.09.2025

BosnaInfo – Venecijanska gondola zaplovila lošinjskom uvalom 15.09.2025

Corriere marittimo – Venezia incanta il Festival Losinava, la gondola “Ambasciatrice” della laguna andata virale sul web 15.09.2025

POMORSTVO – Venecija očarava festival Lošinja, gondolom “Ambasador” lagune koja je postala viralna su internet 15.09.2025

Taste the Mediterranean – The Mediterranean in the Kvarner region: more than just food 17.09.2025

ANVGD NAZIONALE – 2000 persone in gondola a Lussinpiccolo 17.09.2025

Gradonačelnik.HR – Malološinjskom lukom na oduševljenje građana prvi put zaplovila originalna venecijanska gondola 17.09.2025

Qdpnews – Duemila persone in gondola, Venezia incanta Lussinpiccolo. “Sì a una linea marittima diretta” 27.09.2025

GOLOSO & CURIOSO – Venezia e Lussinpiccolo, amici di remo e di palato: dopo gli eventi, tanti progetti 29.09.2025

COMUNICATORI & COMUNICAZIONE – Comunicazione pubblica transfrontaliera: il caso Europa Adriatica Nordest 01.10.2025

RAI NEWS – LE ECCELLENZE DI VENEZIA A LUSSINO 02.10.2025 (dal minuto 15′ 49″)

GALLERIA FOTO

Crediti foto: Vittorio Baroni, LOSINJ – ISLAND OF VITALITY, Papyrum studio, Ivan Brčić Photography, Taste the Mediterranean, Renato Malaman, Srednja škola Ambroza Haračića Mali Lošinj

VIDEO

🎨 “Carpaccio 500”: al via il Comitato culturale europeo

Tra il 2025 e il 2026 ricorrono i cinquecento anni dalla scomparsa di Vittore Carpaccio, maestro dell’arte rinascimentale e figura simbolo del dialogo tra le sponde dell’Adriatico.

Per celebrare l’importante anniversario del mezzo millennio nello spirito dell’Intesa Europa Adriatica Nordest ecco la proposta del Comitato culturale europeo “Carpaccio 500”.

L’adesione al Comitato è aperta a associazioni, enti, scuole e università, media, imprese e organizzazioni interessate a unirsi in una rete culturale europea che, oggi più che mai, ha un valore strategico non solo artistico, ma anche sociale e identitario.

Unisciti anche tu a questa nuova avventura culturale.
Le adesioni saranno presto attive su adriaticeurope.org.

Le basi e la missione

“Punteremo ad attivare a breve le basi a Venezia, Capodistria, Pirano e Zara – spiega il coordinatore Vittorio Baroni – per dare vita a un progetto di cooperazione transfrontaliera che valorizzi e promuova l’eredità di Carpaccio nel Nordest Adriatico in chiave europeista contemporanea”.

Il Comitato “Carpaccio 500” non sarà solo una celebrazione artistica, ma una piattaforma di incontro, scambio e collaborazione europea a 360°.

Artista Adriatico, eredità comune

Carpaccio non appartiene solo al Patrimonio Culturale della Serenissima, alle città o alle nazioni, ma a tutto l’Adriatico. Possiamo dire che è un “antico artista europeo”. Lo testimoniano alcune delle sue più importanti opere, diffuse e custodite in luoghi simbolici del Nordest Adriatico:

  • a Venezia (tra i molti altri), il celebre ciclo della Scuola di San Giorgio degli Schiavoni che si collega direttamente alla Dalmazia;
  • a Capodistria, la Pala di San Giorgio del 1516;
  • a Pirano, la Pala francescana del 1518;
  • a Zara, il Polittico di San Martino del 1480-90;

Il recente ritorno a Pirano “dov’era” della Madonna di Carpaccio ha dimostrato come il linguaggio universale dell’arte possa diventare strumento di dialogo tra culture e generazioni.

Il logo del Comitato

Carpaccio, artista del dialogo per la comunità adriatica europea

Il ritorno della pala di Pirano e la memoria di Carpaccio dimostrano come la cultura possa diventare strumento di dialogo. Le sue opere, disseminate tra Veneto, Istria e Dalmazia, raccontano una storia comune che supera le ferite del Novecento grazie al linguaggio universale dell’arte.

Celebrare Carpaccio significa valorizzare un’eredità che unisce comunità e popoli, aprendo nuove prospettive di cooperazione culturale europea.

Un patrimonio che parla al futuro

Carpaccio non è solo un grande pittore del passato, ma un simbolo di identità condivisa e di memoria viva. Il suo linguaggio universale, che ha resistito ai secoli e alle divisioni, diventa oggi occasione per coinvolgere le nuove generazioni in un progetto europeo di cultura e dialogo.

“Carpaccio 500” vuole trasformare la sua eredità in energia per costruire ponti tra le due sponde dell’Adriatico.

L’Adriatico come culla di identità comune

Le città che custodiscono le opere di Carpaccio – Venezia, Capodistria, Pirano e Zara in primis – non sono solo luoghi di memoria, ma tappe di un itinerario culturale che appartiene a tutti.

L’Adriatico diventa così culla di un’identità europea che nasce dall’incontro tra popoli, lingue e tradizioni. “Carpaccio 500” raccoglie questa eredità per trasformarla in un laboratorio vivo di dialogo e collaborazione.

Un simbolo per il futuro europeo insieme

Cinque secoli dopo, l’eredità di Carpaccio continua a unire le due sponde dell’Adriatico e diventa emblema di identità condivisa, memoria viva e cooperazione europea.

Il Comitato “Carpaccio 500” vuole raccogliere questa eredità, trasformandola in un progetto concreto di cultura, dialogo e futuro europeo comune.

La Madonna di Carpaccio ritorna “dov’era” a Pirano: 500 anni di Patrimonio Culturale della Serenissima

di Vittorio Baroni*

Il 4 settembre 2025 nella Chiesa di San Francesco, a Pirano in Istria, avviene un fatto storico, culturale, religioso e diplomatico di notevole rilevanza: la restituzione della Pala di Vittore Carpaccio, intitolata “Madonna col Bambino, i santi Ambrogio, Pietro, Francesco, Antonio, Chiara, Giorgio e due angeli musicanti”.

Lo scorso 30 agosto, nella Sala Studio Teologico della Pontificia Basilica di Sant’Antonio di Padova, è stato celebrato il memorabile evento del “Saluto a Carpaccio”, dedicato al ritorno della pala “dov’era” nell’incantevole città istriana della costiera slovena.

Ancora in Istria, il prossimo 11 settembre, si terrà la visita del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Insieme all’omologa slovena Nataša Pirc Musar parteciperà alla cerimonia d’inaugurazione del restaurato Collegio dei Nobili a Capodistria, luogo emblematico della Serenissima promosso e supportato dalla Repubblica di Venezia per formare i giovani esponenti delle famiglie più influenti. La fondazione avvenne nel 1612 su esplicito ordine del Senato veneziano, che voleva creare un’istituzione scolastica pubblica e con fondi statali a Capodistria.

Questo intreccio di eventi, basati su 500 anni Patrimonio Culturale della Serenissima, sottolinea il ruolo centrale della cultura come strumento di dialogo, memoria condivisa e cooperazione transnazionale. Lo splendido capolavoro della pittura veneziana assume oggi un valore che va oltre l’arte, diventando emblema di un’identità che ha saputo resistere al tempo e alle fratture della storia.

Carpaccio fu artista adriatico per vocazione, capace di intrecciare in un unico respiro Venezia, l’Istria e la Dalmazia visto che sue opere si trovano anche a Zara e Capodistria. La sua pittura è segno vivo di una radice comune che unisce le due sponde dell’Adriatico in un abbraccio senza tempo.


Un capolavoro per Pirano

La pala di Vittore Carpaccio, realizzata nel 1518 per la Chiesa di San Francesco a Pirano, rappresenta uno degli ultimi capolavori del pittore veneziano. Su invito della Diocesi di Capodistria, Carpaccio giunse a Capodistria da Venezia, dove realizzò una serie di opere e vi trascorse l’ultimo decennio della sua vita. L’opera raffigura la Madonna col Bambino tra santi e angeli musicanti, sullo sfondo di una dettagliata veduta della città istriana. Composta secondo lo stile delle sacre conversazioni rinascimentali, la pala si distingue per l’accuratezza prospettica, l’eleganza cromatica e la forte connotazione identitaria, evidenziata dalla presenza di san Giorgio, patrono di Pirano, e da elementi iconografici rari, come san Ambrogio.

La cappella e la collocazione originaria

Commissionata dai francescani, l’opera era probabilmente destinata all’altare maggiore e inserita in una ricca edicola in pietra in stile lombardesco veneziano. Nel tempo, vari rifacimenti alterarono l’assetto originario. L’attuale cappella, costruita nel 1887 in stile neorinascimentale con parti dell’antica struttura, ospitò la pala fino al 1940, quando fu rimossa per motivi di sicurezza per proteggerla dai rischi della guerra.

La guerra e il trasferimento in Italia

Con l’inizio della Seconda guerra mondiale, la pala fu trasferita il 20 giugno 1940 a Villa Manin (Udine), come parte del piano di messa in sicurezza delle opere d’arte del territorio Giuliano. Dopo l’armistizio del 1943, vista l’impossibilità di restituirla ai frati di Pirano poiché furono incarcerati dalle SS, l’opera fu consegnata al convento del Santo a Padova. Qui fu custodita al riparo nei magazzini, ma non accessibile al pubblico.

Riscoperta, restauri e valorizzazione

Nel 1995, con l’apertura del Museo Antoniano a Padova, nacque l’idea di valorizzare la pala e stimolare il dialogo tra Italia e Slovenia per una possibile restituzione. Restaurato nel 2000, il capolavoro fu esposto accanto alle pale delle cappelle radiali della basilica e divenne oggetto di studi e iniziative congiunte, tra cui due convegni scientifici promossi da studiosi italiani e sloveni. Un secondo intervento di manutenzione fu realizzato nel 2023, in occasione della mostra monografica a Venezia su Carpaccio nella sede di Palazzo Ducale.


Verso il ritorno a Pirano

Il percorso di restituzione, fortemente voluto dalla Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova dei Frati minori conventuali e dal Museo Antoniano, si è intrecciato con il processo di restauri del complesso conventuale di Pirano alla Provincia Francescana Slovena, avviato dopo la caduta della Jugoslavia. Il dialogo tra i frati di Padova, il Governo italiano e le autorità slovene ha gradualmente costruito le condizioni per un ritorno condiviso, che culminerà tra pochi giorni. La restituzione. La pala, divenuta simbolo di identità storica e cooperazione culturale, tornerà così nella chiesa per cui era stata concepita, restituendo alla Comunità Piranese un tassello fondamentale del proprio patrimonio spirituale e artistico.

Carpaccio, Capodistria e l’Adriatico

Secondo le fonti biografiche, Vittore Carpaccio trascorse gli ultimi anni a Capodistria, dove morì probabilmente intorno al 1525-1526. La città, nata in epoca romana come Capris, piccola isola fortificata, nel Medioevo assunse il nome di Caput Histriae, divenendo centro politico e religioso dell’intera regione. Con la Repubblica Serenissima conobbe poi il suo massimo splendore come porto strategico e cuore culturale adriatico. Il luogo della sepoltura di Carpaccio resta avvolto nel mistero. Non esistono evidenze certe né in Istria né a Venezia. Ma forse è proprio questo silenzio a renderlo ancor più “artista dell’Adriatico” dove la sua eredità continua a vivere sulle due sponde.

Le motivazioni a sostegno del ritorno della pala a Pirano si basano su diversi livelli di ragioni.

  • Titolarità e legittimità – La pala è nata per la chiesa di Pirano ed è parte integrante della Comunità locale, in sostanza la restituzione rappresenta un ritorno a casa.
  • Contesto storico – Il trasferimento durante la guerra fu necessario, ma la pace consente di restituire l’opera al suo luogo d’origine.
  • Memoria dell’esodo e delle perdite – La pala è un’opera religiosa e devozionale, il gesto di restituzione contribuisce a ricomporre la memoria e rafforzare l’identità locale.
  • Diplomazia e simbolismo – La restituzione è un esempio di diplomazia culturale e fiducia reciproca, rafforzata dalla coincidenza con la visita presidenziale.
  • Natura dell’opera – Essendo destinata a una chiesa specifica, l’opera ha una funzione religiosa e artistica inscindibile.
  • Doppia appartenenza – L’opera intesa come veneziana-italiana e piranese-istriana-slovena con garantito il pieno riconoscimento della minoranza italiana in Slovenia, va inteso come bene condiviso da valorizzare in chiave di cooperazione culturale e visibilità internazionale.
  • Ferite e ponti tra le due sponde adriatiche – Si tratta di un gesto importante orientato al superamento delle ferite del ‘900 nella prospettiva di un futuro comune di pace e collaborazione che, grazie a Carpaccio, ci collega anche alla Dalmazia.
  • Ruolo della Chiesa – L’accordo tra le province francescane di Padova e della Slovenia facilita il dialogo e la gestione transnazionale dell’opera di Carpaccio.
  • Le norme – I rapporti tra Italia e Slovenia in materia di beni culturali sono regolati da una rete di trattati e accordi: dal Trattato di Osimo (1975) agli accordi culturali degli anni ’90 e 2000, fino alle convenzioni internazionali come UNIDROIT e la Convenzione europea di Faro.

Alcune posizioni contrarie si fondano su argomenti chiave come ad esempio: la titolarità italiana perché l’opera fu trasferita in Italia nel 1940; la protezione garantita durante la Seconda Guerra Mondiale; la memoria dolorosa degli Esuli Giuliano-Dalmati; il valore nazionale e non esportabile dell’opera.

Tuttavia, questi argomenti presentano alcuni punti di debolezza:

  • la titolarità ignora il valore identitario e storico di Pirano, città storicamente legata alla Serenissima e di cui l’opera di Carpaccio ne esprime il profondo significato da più di cinque secoli.
  • il trasferimento, pur giustificato nel passato, non esclude oggi la possibilità di un ritorno;
  • il gesto di restituzione riguarda un’opera religiosa, diversa da beni confiscati, e può ricomporre la memoria invece di riaprire ferite;
  • le posizioni contrarie non sono unitarie, nel senso che non sono condivise dalle maggiori associazioni rappresentative degli Esuli Giuliani, Fiumani e Dalmati e dell’Unione Italiana di Slovenia e Croazia;
  • la restituzione è un’opportunità di cooperazione e dialogo transnazionale, l’opporsi in modo polemico rischia di essere interpretato come azione strumentale per secondi fini;
  • la riconciliazione per superare le contrapposizioni ideologiche del dopoguerra è un elemento cardine della Legge 30 marzo 2004, n. 92 “Giorno del Ricordo”
  • la natura religiosa e identitaria dell’opera va oltre la mera tutela giuridica.

Firmata nel 2005 e ratificata da Italia e Slovenia, la Convenzione europea di Faro rappresenta un fondamentale punto di riferimento per la gestione del Patrimonio Culturale. Essa promuove il riconoscimento patrimoniale come risorsa condivisa e sottolinea il diritto di tutti i cittadini a partecipare alla vita culturale e alla tutela dei beni.

Applicare i principi di Faro al caso della pala di Carpaccio significa guardare all’opera non solo come a un oggetto da conservare, ma come a un simbolo che unisce culture e comunità da oltre cinque secoli, promuovendo una gestione condivisa e inclusiva, capace di superare le divisioni generate nell’ultimo secolo. L’energia della cultura è più forte delle ideologie divisive.

In questo senso, il Patrimonio Culturale non è solo proprietà di qualcuno, ma un bene comune che favorisce l’identità collettiva, la coesione sociale e il dialogo interculturale. La partecipazione civica, enfatizzata dalla Convenzione di Faro, permette di coinvolgere le comunità locali — e in particolare le nuove generazioni — nella conoscenza, nella salvaguardia e nella valorizzazione delle opere d’arte.

La Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” di Pirano rappresenta una significativa minoranza che si attesta a circa il 4% della popolazione e il 7% dei residenti madrelingua italiani (ultimi dati disponibili del 2001).

In merito al ritorno della pala di Carpaccio, la Comunità potrà svolgere un ruolo decisivo nella valorizzazione identitaria del capolavoro poiché, nel promuovere attivamente una molteplicità di attività culturali, custodisce l’identità culturale e storica della Serenissima e degli italiani a Pirano.

In questa prospettiva il principio europeo di Sussidiarietà sottolinea l’importanza di coinvolgere e responsabilizzare le comunità locali nella gestione dei beni culturali, riconoscendo che le decisioni devono essere prese il più vicino possibile ai cittadini interessati. Applicato a questo caso, significa che la restituzione della pala andrebbe accompagnata e guidata proprio da chi vive quotidianamente la storia, la cultura e la spiritualità di Pirano.

Il legame di Vittore Carpaccio con l’Adriatico orientale non si esaurisce a Pirano e con la pala di Capodistria del 1516 . In Dalmazia l’artista lasciò tracce significative. A Zara dipinse intorno al 1480–1490 il Polittico di San Martino per la cattedrale, oggi custodito nel Museo d’Arte Sacra, che rivela la capacità di coniugare devozione locale e linguaggio veneziano.

Ancora più forte è il legame con la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni a Venezia, confraternita dei Dalmati. Qui, tra il 1502 e il 1507, realizzò il celebre ciclo narrativo dedicato ai santi Giorgio, Trifone e Girolamo, patroni dell’altra sponda adriatica.

Queste opere dimostrano che la sua impronta rimane indelebile e come Carpaccio fosse artista “adriatico” per eccellenza, capace di tenere insieme Venezia, Istria e Dalmazia in una rete culturale che, oggi nel contemporaneo, assume un’importanza strategica sotto molteplici punti di vista.

La vicenda della pala di Carpaccio non è solo una questione di proprietà o diritto, ma un esempio emblematico di come l’arte possa costruire ponti tra popoli, culture e comunità.

Il ritorno della pala a Pirano, oltre a restituire un capolavoro al suo luogo d’origine, rappresenta una valida opportunità per rafforzare la memoria storica, promuovere la diplomazia culturale e valorizzare il Patrimonio Culturale europeo come bene comune.

In un’Europa che ancora deve fare i conti con le cicatrici del Novecento (e putroppo con diversi aspetti irrisolti che si trascinano dal dopoguerra e ai quali si dovrà dare risposta) il gesto di riconciliazione e collaborazione culturale tra Italia e Slovenia apre nuovi orizzonti. Questa restituzione alla Città di Pirano diventa un messaggio di pace e speranza per le generazioni presenti e future, italiane e slovene, cioè europee.

Vittore Carpaccio, dopo cinque secoli, si può dire che rappresenta un eccellente facilitatore della “riconciliazione adriatica” in chiave europea, come lo è davvero tutta l’importante eredità del Patrimonio Culturale della Serenssima che non finisce mai di immagarci.

*Vittorio Baroni è un “Esule di seconda generazione”, nato a Venezia nel 1967 dove risiede. Padre, nonni e famiglia profughi dalla martoriata Zara dove persero tutto. È componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo già LCZE. Laureato in Scienze della Formazione con il massimo dei voti e lode all’Università Pontificia Salesiana, indirizzo Pedagogia Sociale e Culturale. Professionista abilitato alla Comunicazione Pubblica. Lavora per enti e imprese, autore di progetti europei e libri educativi. Impegnato a costruire ponti tra le due sponde adriatiche con le associazioni degli Esuli, le Comunità degli Italiani, le diplomazie e i media.

L’AMMIRAGLIA con Sguario, Radolovich, Alliata, Zoretić, Codarin e Baroni a Rai Sconfinamenti

L’AMMIRAGLIA sarà in diretta radio a Rai Sconfinamenti, trasmissione a cura di Massimo Gobessi, giovedì 31 luglio 2025 dalle ore 16:00 con la conduzione di Francesco Zardini.

PROGRAMMA 31 LUGLIO

PARTE 1 – 16:00 > 16:15

  • Mirko Sguario, Presidente Yacht Club Venezia
  • Debora Radolovich, Presidente Assemblea Comunità Italiani Pola

PARTE 2 – 16:15 > 16:30

  • Giovanni Alliata di Montereale, Presidente Fondazione Archivio Vittorio Cini
  • Sanjin Zoretić, Presidente Comunità Italiani Lussinpiccolo

PARTE 3 – 16:30 > 16:40

  • Renzo Codarin, Presidente ANVGD Nazionale
  • Vittorio Baroni, Autore Europa Adriatica Nordest

La trasmissione si può seguire in diretta streaming dal portale Rai FVG www.sedefvg.rai.it e si potrà riascoltare su Raiplay Sound www.raiplaysound.it/programmi/sconfinamenti

Guarda il REPORTAGE

La Gondola a Lussino per il Festival Losinava. Venezia, Burano e Murano in Quarnero

Dall’11 al 14 settembre 2025 arriverà a Lussinpiccolo la Gondola veneziana autentica di Andrea Balbi, Presidente dei Gondolieri di Venezia.

Andrea Balbi con la sua Gondola

La Gondola di 11 metri sarà al porto di Lussinpiccolo in occasione del Festival Losinava by Losinj Island of Vitality (orari: dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 21:00) e offrirà mini tour gratuiti da Priko al Molo dei Capitani di Lussino, permettendo ai lussignani e agli ospiti di vivere un’esperienza indimenticabile.

È una Gondola in piena funzione, costruita secondo la tradizione, simbolo della Venezia in cui visse Giacomo Casanova. Quest’anno si celebra il 300° anniversario dalla nascita della leggendaria figura legata a Venezia e al suo straordinario patrimonio culturale e artigianale che si intreccia in particolare con Burano e Murano.

Accanto alla Gondola, il Festival ospiterà eventi legati alla cultura veneziana e al legame con Lussinpiccolo. Il 12 e 13 settembre 15 cantori del Coro Serenissima in abiti da gondoliere si esibiranno sull’antico veliero loger Nerezinac e sul palco della Serata Marittima in Piazza. Sulla Riva dei Capitani Lussignani si terranno promenade musicali che richiamano la tradizione marinara.

Coro Serenissima Venezia

Sul Nerezinac, il 12 settembre pomeriggio, si esibirà anche il prestigioso Coro Vittorio Craglietto.

Veliero loger Nerezinac
Coro Vittorio Craglietto Lussinpiccolo

La Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo accoglierà il meeting di 20 ingegneri del Centro Regionale Studi Urbanistici del Veneto che poi faranno visita al Museo dell’Apoxyómenos, conosciuto come l’Atleta di Lussino.

Dall’isola di Burano arriverà Ludovica Zane, la più giovane merlettaia attiva oggi in isola.

Ludovica Zane, la più giovane merlettaia di Burano

Ludovica rappresenterà “La Merlettaia” – Laguna FLA Group e realizzerà merletti dal vivo mostrando l’antica arte che da secoli caratterizza Burano, un’abilità raffinata e preziosa tramandata di generazione in generazione.

Massimiliano Zane con un’opera in Merletto di Burano
 Logo ufficiale “Il Merletto di Burano”
Carmelina Palmisano con il genero Andrea Seno

Inoltre, le famose dolcerie di Burano porteranno i Biscotti di Carmelina e dolci tipici offrendo al pubblico i sapori autentici dell’isola con le case dai mille colori, Zanetta Farusso (la mamma di Giacomo Casanova) era soprannominata “La Buranella” per la sua provenienza dall’isola.

Il Maestro del Vetro Mauro Bon con la sua opera corona per Miss Venice Beach
Opere in Vetro artistico di Mauro Bon per Majega

Da un’altra isola del Mare Adriatico, quella di Murano, giungerà a Lussinpiccolo il maestro vetraio Mauro Bon di Majega, grazie alla collaborazione del Consorzio Promovetro Murano, con esposizione e vendita promozionale del Vetro artistico veneziano. Casanova da piccolo era spesso a Murano, accompagnato dalla nonna, per curare i suoi problemi di salute. Qui una maga, circondata dai gatti neri, gli diede un rimedio che segnò la sua immaginazione e la ricerca del mistero. A Murano Casanova ebbe una relazione segreta con una monaca del convento di Santa Maria degli Angeli e si raccontano notti di furtivi incontri in Gondola.

Michele Serena

A completare le partecipazioni veneziane al Festival Losinava c’è l’artista veneziano Michele Serena che si esibirà con performance pittoriche dal vivo in Piazza della Repubblica, creando paesaggi di Lussinpiccolo davanti al pubblico.

Opera di Michele Serena

A 300 anni di distanza Casanova torna quindi protagonista e viene rievocato al Festival Losinava con le sue parole: “Il mio regno era stretto tra due rive d’acqua: bastava una Gondola e il desiderio”. Nei suoi Mémoires, Casanova scriveva “Se mi cercate, domandate al gondoliere”, sottolineando il legame con questo mezzo perfetto per muoversi sull’acqua, oggi come allora a Venezia e a Lussinpiccolo.

Porto di Lussinpiccolo

Il delicato trasporto della Gondola da Venezia a Lussino sarà gestito da DSC Fiorini con la cura dell’AD Luca Fiorini con il Patrocinio di Confindustria Veneto Est.

“Losinava è un evento davvero importante che permette di far riscoprire il legame tra Venezia, le isole del Quarnero e quelle lagunari di Burano e Murano – spiega Vittorio Baroni di Europa Adriatica Nordest e coordinatore delle partecipazioni veneziane – un incontro tra mestieri, arte, musica e cultura in piacevole armonia europea”.

Questa iniziativa transfrontaliera tra Italia e Croazia viene realizzata in attuazione dell’Intesa Europa Adriatica Nordest, sottoscritta da 18 organizzazioni delle due sponde italo croate il 18 ottobre 2023 al Gran Teatro La Fenice di Venezia. L’accordo fu preceduto dalla “Carta Europea di Lussinpiccolo” firmato presso il Comune del Quarnero il 27 giugno 2023.

Info Gondola a Lussino:

www.visitlosinj.hr/it

Info ”Intesa Europa Adriatica Nordest”:

Info “Carta Europea di Lussinpiccolo”:

foto 1 banner La Gondola a Lussino, Venezia in Quarnero con Burano e Murano 11-14 settembre 2025 – FESTIVAL LOSINAVA – 4

Immagini di Europa Adriatica Nordest e dove non specificato si intendono immagini di dominio pubblico tratte da Facebook oppure concesse dai partner della manifestazione.

REPORTAGE ⛵L’Ammiraglia unisce i popoli del mare tra Veneto, Istria e Quarnero 🌊


Dal cuore dell’Arsenale di Venezia a Lussinpiccolo, passando per Pola, la prima Regata internazionale gran tour del mare Adriatico ha rappresentato molto più di un evento velico. “L’Ammiraglia” ha unito sport, cultura, territori e diplomazia, trasformando il mare in un ponte tra popoli e nazioni.

Tra saluti ufficiali e momenti emozionanti, l’evento sportivo e socio-culturale ha sottolineato il valore della cooperazione e della pace, consolidando un legame profondo tra le due sponde dell’Adriatico e rilanciando l’idea di Europa unita.

3 luglio – Partenza notturna dall’Arsenale di Venezia a Lussinpiccolo passando per Pola: prende il largo la prima Regata internazionale dell’Adriatico

È salpata in silenzio e con la luna, nella tarda serata di giovedì 3 luglio dall’antico Arsenale di Venezia, l’Ammiraglia che guida la flotta della prima edizione della Regata internazionale dell’Adriatico, una manifestazione velica di 114 miglia (Venezia – Pola 72 miglia e Pola – Lussino 42 miglia).

Già alla sua inaugurazione si conferma un successo per entusiasmo e spirito di collaborazione tra Paesi, numero di imbarcazioni (14) e di partecipanti (100) che indossavano l’originale cappellino con il logo L’Ammiraglia e le luci led.

“La regata è un messaggio di pace e cooperazione tra popoli” ha sottolineato l’Assessore Massimiliano De Martin del Comune di Venezia, presente alla partenza. “Una vela non è solo una sfida al vento, è anche una metafora perfetta di libertà e orizzonte comune. A tutti buon vento”.

“Un sogno che prende il largo – hanno commentato i coordinatori dell’evento Mirko Sguairo (Yacht Club Venezia) e Vittorio Baroni (Europa Adriatica Nordest) –. Siamo partiti con un’idea semplice: mettere insieme le vele dell’Adriatico e trasformarle in un’occasione di incontro tra culture. Vederle tutte insieme, di sera tardi alla partenza di fronte alla lunata del MOSE e poi accompagnarle fino all’alba in Istria, è un’emozione difficile da descrivere”.

In rappresentanza dell’Ammiraglio Filippo Marini (Direttore Marittimo del Veneto e Comandante della Guardia Costiera) e dell’Ammiraglio Domenico Guglielmi (Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi e del Presidio di Venezia), sono rispettivamente intervenuti il Capitano di Vascello Antonio Frigo e il Capitano di Corvetta Davide Ghermandi.

Per la categoria professionale degli Ingegneri, dal Consiglio Nazionale alla Federazione Regionale all’Ordine di Venezia, è intervenuto il Presidente Mariano Carraro, nel giugno 2023 in Croazia aveva sottoscritto la  “Carta europea di Lussinpiccolo e nell’ottobre 2023 anche l'”Intesa Europa Adriatica Nordest” alla Fenice di Venezia. Per l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia sono intervenute la Vicepresidente Vallì Zilio con la Consigliera e Delegata al Comitato d’Onore L’Ammiraglia Francesca Volpato che vanta un significativo curriculum da velista.

Tra gli interventi anche Giorgia Costantini per l’AdSPMAS porti di Venezia e Chioggia, la Coordinatrice ANVGD Veneto Italia Giacca che ha ricordarto le sue origini Istriane e Meneghetti l’Orafo di Venezia con il saluto dei titolari Valentina Lombardi e Flavio Marinello.

La serata all’Arsenale, sede del Salone Nautico di Venezia, è iniziata con l’apertivo Bellini Canella, Cicchetti sfiziosi by l’Arte del Buffet, peoci Mitilla, la cozza di Pellestrina con il saluto di Genny Busetto, ravioli e gnocchi Casanova del Pastificio Storico Giacomo Rizzo di Venezia per il 300° anniversario dalla nascita del celebre viaggiatore. Poi polenta e seppie, piatto tipico della tradizione veneziana, la torta decorata “L’Ammiraglia” e i dolci Margherini della Pasticceria Milady di Marghera con il saluto di Milady Burbello e Roberto Giuffè. Il tutto bagnato dal Prosecco DOC Canella. Service audio Thomas Menegon.

Venezia Distribuzione ha consegnato ai partecipanti i pacchi gara “Sigilli di Campagna Amica” con i prodotti eccellenti di Coldiretti Veneto. Nelle borse anche i cappellini LED creati per l’occasione da Yacht Club Venezia e le magliette in eco tessuto realizzate da Mureadritta.

La regata è partita alle ore 23:00. Le imbarcazioni si sono allineate e, accompagnate dalla Guardia Costiera, hanno preso il via ufficiale verso il traguardo davanti alla spiaggia del Lido di Venezia altezza lunata MOSE. Un segnale forte anche dal punto di vista della sicurezza e della collaborazione istituzionale.

Da Venezia ha preso avvio anche la prima “muda socio culturale” con Giovanni Alliata di Montereale (Fondazione Archivio Giorgio Cini, Rotary Club Venezia, Ail, Bottega Cini) e Antonella Scarpa delegata di ANVGD Nazionale a bordo della Goletta blu Sciarelli Race & Cruise di Zennaro.

Tra i partecipanti, anche numerosi giovani: “È la mia prima regata internazionale notturna – racconta entusiasta una regatante –. Non conoscevo nessuno, ma dopo poche ore a bordo sembrava fossimo amici da sempre”.

Anche i veterani del mare non hanno nascosto la propria emozione: “Ho navigato per una vita, ma partire dall’Arsenale di Venezia, in una flotta internazionale, e puntare verso Pola e Lussino… è un ritorno alle origini. Un ponte tra passato e futuro. Questa notte è stata meravigliosa. Ci ha accompagnato la luna” ha dichiarato un regatante di Pola.

Dai mari del Nord Europa giungeva il gradito saluto del Comandante del Corsaro II, Capitano di Corvetta Giuseppe Valente e del suo Nostromo Capo Patrizio Cupido, a bordo della nave scuola di cui Agostino Straulino fu il primo comandante, con l’auspicio che possa partecipare alle prossime edizioni de L’Ammiraglia.


4 luglio – L’Ammiraglia fa tappa a Pola dopo aver navigato 72 miglia

La notte in mare ha messo alla prova abilità e tenacia all’arrivo alla boa di Pola la classifica provvisoria ha visto la vela di Cherso, la vela di Portorose, la vela di Pola, la vela dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia e la barca di Medolino con l’equipaggio tutto femminile composto da 7 donne croate, bosniache, tedesche e olandesi. Uno spettacolo marinaro e umano.

La rotta che ha attraversato l’Adriatico e toccato Pola al mattino – la prima vela Fly 5 di Cherso, skipper Ferdo Matulja, è arrivata alle 12:52 – e giungerà sabato 5 luglio a Lussinpiccolo, in un percorso che è insieme sportivo, culturale e simbolico. Le vele, spinte dal vento estivo, portano i colori di Italia, Croazia, Slovenia, Polonia, Olanda e Germania: nazioni unite dal mare, dalla passione per la navigazione e da un desiderio comune di condivisione.

Riconoscimenti a Pola tra bandiere, cultura e identità

A Pola, alla presenza delle Autorità e degli organizzatori, la cerimonia di premiazione ha sottolineato il valore di questa iniziativa come ponte tra popoli oltre i confini. Sanja Vale Čupić, Presidente JK Delfin di Pola e anche regatante, ha consegnato ai velisti le opere in ceramica numerate dell’artista Iva Višković.

Vito Paoletić, Vicesindaco di Pola: “Essere qui, da italiano appena nominato vicesindaco, è un doppio onore. Il mare non divide, unisce”. Il neo Vicesindaco ha ricevuto la targa d’Onore dalle mani di Debora Radolovich, Presidente della Comunità degli Italiani di Pola e socia fondatrice L’Ammiraglia, con la seguente dedica: “grazie al suo impegno culturale, al dialogo e alla dedizione alla Comunità Nazionale Italiana, costruisce ponti tra Italia e Croazia promuovendo un’Europa unita nella diversità”.

Rodolfo Ziberna, Sindaco di Gorizia: “Lo sport è cultura, è incontro, è identità che si muove nel tempo e nello spazio. Sicuramente seguiranno altre edizioni. L’Ammiraglia riafferma il legame profondo tra Venezia Giulia, Istria, Quarnero e Dalmazia, radici nella Romanità e Venezianità – ha detto Ziberna – porterò il saluto ufficiale di Gorizia e parteciperò con affetto. Circa il 20% della popolazione di Gorizia è composta da esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia. Ho un legame speciale con Pola, città natale di mio padre, che porto nel cuore come Albona dove è nata mia madre”.

Marin Corva, Presidente Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana: “Non vincono solo le vele, ma la cooperazione che attraversa la nostra storia”. Il Presidente Corva ha consegnato la targa d’Onore al Sindaco Ziberna con questa motivazione: “perchè guida con passione Go!2025 e per il suo forte legame con le radici istriane che rafforza i ponti tra le due sponde dell’Adriatico, unendo ancor più Pola all’Europa”.

Tiziano Sošić, Console onorario d’Italia a Pola: “Saluto i presenti, anche a nome dell’Ambasciatore d’Italia Trichilo e la Console Generale d’Italia Palmieri, rilevando l’importanza della regata anche per l’aspetto storico della rotta tra Venezia, Pola e Lussino”.

Giovanni Alliata di Montereale, Presidente Fondazione Archivio Vittorio Cini, Ail, Rotary Club Venezia, Bottega Cini, con la partecipazione di Germano Fioranti del Rotary Club Pola: “Per la prima volta, dopo secoli, è partita da Venezia una muda per portare un messaggio di pace e cooperazione”. Il Principe Alliata ha consegnato al Sindaco Ziberna la targa d’Onore del Rotary Club Venezia per “i suoi alti ideali europeisti che uniscono le due sponde adriatiche”.

Tra i partecipanti sono state raccolte anche le voci di Petra Kliba, velista croata: “Qui non conta la lingua che parli, conta il vento”, di Franco Scolari, (armatore) insieme a Vittorio Rizzi, Marco Tramontin, Diego Del Puppo, Marco Lo Sardo, Daniele Florean, velisti dell’Ordine Ingegneri di Venezia: “Venezia, Pola, Lussino unite dal mare e dal vento. Edizione da ripetere”.

“Questa regata è diplomazia del mare. Un esempio di come sport e relazioni internazionali possano crescere insieme”. Un brindisi collettivo ha salutato questa prima storica edizione, con l’auspicio – condiviso da tutti – che L’Ammiraglia dell’Adriatico diventi una tradizione annuale.


5 luglio – L’Ammiraglia a Lussinpiccolo per la festa finale, premiazioni con l’Ambasciatore tra mare e musica in onore di Straulino

La prima edizione de L’Ammiraglia si è conclusa con una serata di festa e la dolce tradizione del taglio benaugurante del croccante nella piazza di Lussinpiccolo, dove vele, bandiere, eccellenze, storia e strette di mano si sono trasformate in premiazioni ufficiali, sorrisi e applausi.

Tutto si è svolto alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo che ha espresso il suo pieno apprezzamento: “Un’iniziativa che va oltre lo sport: l’Ammiraglia è cultura, è cooperazione, è memoria viva del mare. Complimenti sinceri agli ideatori e agli organizzatori.” Con lui, autorità locali e internazionali, in una serata tutta dedicata all’amicizia tra le due sponde dell’Adriatico, nel ricordo commosso di Straulino, “l’amico del vento”, figlio di Lussino e leggenda della vela.

Gli equipaggi, chiamati uno a uno sul palco, hanno ricevuto il prestigioso Leone d’Argento di Meneghetti l’Orafo di Venezia, il Prosecco Canella e un dono dell’Ente Turismo di Lussino. Un gesto di bellezza e riconoscenza, per onorare l’impegno e lo spirito dei partecipanti.

🏆 Barche vincitrici L’Ammiraglia 2025

Classe A
🥇 Barbarik – Grand Soleil 46.3, armatore Giovanni Francesco Scolari (Ingegneri del Nordest), vincitore del Leone d’Argento e premio della Categoria
🥈 Orsobrillo – More 55 di Paolo Fioravanti (Malo, Vicenza)
🥉 Taiten – First 44.7 di Alessandro Di Maio (Silea, Treviso)

Consegnati da Sanjin Zoretic, Comunità Italiani Lussinpiccolo

Classe B
🥇 Orca – First 40.7, skipper Zavor Zanini (Pola, Croazia)
🥈 Raceberry – Pogo 12.5, capitanata da Petra Kliba (Medolino, Croazia)
🥉 Best Regards – Bavaria 41 Exclusive di Gianni Monte (San Giorgio di Nogaro, Friuli)

Consegnati da Giovanni Alliata di Montereale, Rotary Club Venezia

Classe C
🥇 Psyche – Benetau First 35 di Mislav Kodaric (Zagabria, Croazia)
🥈 Birikò – Dufour 34 di Andrea Gravili (Treviso)
🥉 Mary S – JKK 10.30 di Pavel Stolba (Praga)

Consegnati da Antonella Scarpa, ANVGD Nazionale

🏅 Premio speciale ORC
🥇 Raceberry (croata, equipaggio femminile misto Croazia, Slovenia, Olanda, Germania, Bosnia-Erzegovina)

Consegnato da Sanjin Zoretic, Comunità Italiani Lussinpiccolo

🚩 Line Honour
🥇 Orca (Croazia)

Consegnato da Mirko Sguario, Yacht Club Venezia

“Siamo stati abbagliati dal percorso, dalla storia, dal popolo del mare”, hanno dichiarato emozionati gli equipaggi italiani, croati e sloveni sul palco.

Gli interventi sul palco

Dalibor Cvitković, in rappresentanza della Sindaca di Lussinpiccolo Ana Kučić e nel ruolo di Direttore dell’Ente Turismo di Lussino: “Oggi con L’Ammiraglia celebriamo il valore dell’amicizia tra le due sponde dell’Adriatico unendo sport, cultura e sostenibilità. Siamo particolarmente orgogliosi della partecipazione di Gorizia, capitale europea della cultura 2025 che arricchisce con la sua presenza questo incontro internazionale. L’Adriatico non è una frontiera ma un luogo di connessione, collaborazione e iniziative condivise che superano ogni confine nazionale. Ringrazio di cuore tutti i partecipanti per il loro impegno e la loro passione”.

Paolo Trichilo, Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica di Croazia, che ha ricevuto due targa d’onore, una de L’Ammiraglia e la seconda dal Rotary Club Venezia dalle mani di Giovanni Alliata di Montereale. Nel suo intervento blingue italiano/croato ha voluto sottolineare il valore strategico e simbolico della Regata: “Questa prima edizione de L’Ammiraglia è di grandissima importanza. Sono certo che ne seguirà una seconda il prossimo anno, ancor più partecipata e sentita. La presenza di città come Venezia, Pola, Lussino e Gorizia è il segno tangibile di un’Europa unita che sa costruire ponti attraverso lo sport, la cultura e il mare. Un’Europa che guarda avanti, insieme”. Le sue parole hanno suggellato un evento che è andato oltre la competizione velica diventando simbolo concreto di colaborazione e amicizia internazionale.

Mirko Sguario, Presidente Yacht Club di Venezia: “Questa prima edizione non può che definirsi un successo e quindi auspicio per un grande avvenire di questa Ammiraglia, ricordo di un grandissimo personaggio della nostra marina che ha avuti I natali e riposa qui a Lussino, Tino Straulino. Il mio primo ringraziamento va a chi ha condiviso con me ed anzi mi ha stimolato, Vittorio Baroni, ai sindaci di Pola e Lussino agli Ammiraglii Guglielmi e Marini di Venezia, alla società Vela ed alle autorità marittime di Pola e Lussino per la loro fattiva collaborazione. Ringrazio l’Ambasciatore per la sua presenza, JK Delfin la società Velica Jugo, gli Armatori e gli skipper che hanno dato vita alla manifestazione, ai nostri giudici ed alla mia instancabile collaboratrice Marina Spinadin. Lavoreremo fin da subito per l’edizione 2026 migliorandoci grazie all’esperienza fatta”.

Marin Corva, Presidente della Giunta Esecutiva Unione Italiana: “Ringrazio tutti coloro che hanno reso unico questo evento, in primis l’Ambasciatore Paolo Trichilo, la Console Generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri che ha ricevuto la targa d’onore, il Comune di Lussino, l’Ente Turistico e i regatanti che partecipano all’unione di queste due sponde”. Marin Corva ha voluto sottolineare il ruolo fondamentale di chi lavora dietero le quinte per rendere possibile un evento internaionale di tale portata: “Un sentito ringraziamento alla Console Onorario della Croazia in Veneto Nela Sršen per il suo prezioso sostegno all’intera iniziativa. Con le sue conoscenze, la sua dedizione e la sua visione eiropea ha saputo facilitare contatti, accelerare tempo e costruire ponti tra le istituzioni e i territori”.

A rappresentare la Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo il Presidente Sanjin Zoretić “Grazie al nostro impegno condiviso, la Comunità è diventata un punto di riferimento apprezzato e riconosciuto a livello internazionale, aumentando la sua visibilità e prestigio. Oggi siamo un partner fondamentale in molteplici iniziative e progetti, lavorando attivamente su scala locale, regionale, nazionale e internazionale”.

La Console Generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri è intervenuta sul palco per ricevere la targa d’Onore dalle mani del Presidente Zoretić con la seguente motivazione: “perché promuove la convivenza armoniosa tra culture, rende concreto l’ideale europeo di unità nella diversità e coltiva il rispetto per le radici storiche e i valori condivisi”.

Vittorio Baroni, Autore di Europa Adriatica Nordest: “Abbiamo ricevuto tante soddisfazioni e tanti elogi: L’Ammiraglia ha colpito nel segno e ringrazio tutti. Possiamo già dire che la seconda edizione ci sarà. Il Presidente di ANVGD Nazionale Renzo Codarin ci ha invitato a presentare L’Ammiraglia il prossimo 12 ottobre allo stand della Barcolana a Trieste”.

Una bella serata di festa

La bellissima festa, organizzata insieme al Comune, all’Ente del Turismo di Lussinpiccolo, al Club Velico Jugo e alla Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo, è stata dedicata alla memoria marittima.

La manifestazione è iniziata con l’arrivo della regata alla Riva dei Capitani Lussignani. I regatanti hanno gustato le specialità di pesce preparate direttamente a bordo dei battelli locali. Nella sede della Comunità degli Italiani è stata allestita una mostra in omaggio all’Ammiraglio Straulino.

Più tardi, una sfilata ha attraversato Vela Riva fino alla piazza, accompagnata dalla musica della Banda Josip Kašman e dall’energia delle Majorette di Lussinpiccolo, che hanno coinvolto il pubblico con le loro esibizioni.

La serata è continuata in Piazza della Repubblica di Croazia con le premiazioni e una serie di spettacoli: si sono esibiti il Gruppo folcloristico Manfrina, il Gruppo Studenac e la Klapa Čikat. Il palco si è acceso infine con la presentazione e il concerto di Tonči Huljić & Madre Badessa.

Nella stessa piazza, nell’area espositiva, il pubblico ha potuto scoprire sapori e tradizioni locali: prodotti tipici dell’isola di Lussino, dimostrazioni di nodi marinari a cura del Club dei Marinai, lavorazioni artigianali come il calafataggio con Franko Mavrović e la riparazione delle reti da pesca con Fabijan Jurčević. Sono state esposte anche quattro motobarche: Zita, Papalina, Gajeta e Primavera.


A settembre Venezia ritornerà a Lussino con la Gondola di 12 metri, il Coro Serenissima, Burano e Murano per il Festival LOSINAVA e gli ingegneri del Veneto

A margine delle premiazioni Vittorio Baroni ha colto l’occasione per annunciare che Venezia sarà ancora protagonista a Lussino per il Festival marittimo LOSINAVA:

“Dall’11 al 14 settembre 2025 arriverà direttamente da Venezia, trasporto curato dal Gruppo Fiorini – Spedizioni Internazionali, una Gondola di 12 metri del Presidente dei Gondolieri Andrea Balbi. Sarà un lungo weekend memorabile. Le tradizioni veneziane saranno ben rappresentate anche dal Merletto di Burano della più giovane merlettaia Ludovica Zane, il Vetro artistico di Murano del maestro Mauro Bon e le dolcerie buranelle della Carmelina. L’evento sarà animato da 15 cantori del Coro Serenissima che si esibiranno sul loger Nerezinac, la promenade sulla Riva dei Capitani Lussignani e sul palco della Serata Marittima in Piazza. Da Venezia giungerà inoltre una delegazione di 20 ingegneri del Veneto che faranno visita al Museo dell’Apoxyómenos e saranno accolti nella rinnovata sede della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo”.

Giudice: Franco Frizzarin

Assistente: Emilia Barbieri

Ufficio Stampa curato da Nadia De Lazzari

https://lavoce.hr/cronaca/cronaca-polese/lammiraglia-piu-di-una-semplice-regata

https://www.avvenire.it/agora/pagine/straulino

https://www.ilnordest.it/oltre-confine/lussino-comunita-venezia-legame-iniziative-vxw6x2hj

https://www.ansa.it/english/news/news_from_embassies/2025/07/06/in-croatia-ambassador-trichilo-on-a-mission-to-mali-losinj_19710fc3-eb50-48bb-b2ef-7090d47e907f.html

https://www.anvgd.it/lammiraglia-partita-da-venezia-giunge-a-lussinpiccolo-per-la-festa-finale

https://www.venetouno.it/2025/07/08/lammiraglia-2025-la-regata-dellamicizia-tra-italia-e-croazia-si-conclude-tra-applausi-vele-e-memoria

https://www.velaveneta.it/2025/07/09/barbarik-orca-e-psyche-dominano-lammiraglia-tutti-i-vincitori-della-regata-tra-le-due-sponde-delladriatico

https://www.pula.hr/it/novita/detail/29160/dallarsenale-di-venezia-a-lussinpiccolo-via-pola-si-e-svolta-la-prima-regata-internazionale-delladriatico

https://www.index.hr/amp/sport/clanak/zenska-posada-petre-klibe-nastupila-na-regati-ammiraglia-opisale-su-kako-im-je-bilo/2689495.aspx

https://www.pula.hr/hr/novosti/detail/29160/od-venecijanskog-arsenala-do-malog-losinja-preko-pule-odrzana-je-prva-medjunarodna-regata-jadrana

https://tvnova.hr/uspjesno-odrzana-prva-regata-koja-povezuje-italiju-i-hrvatsku

https://www.coordinamentoadriatico.it/gran-finale-a-lussinpiccolo-per-la-regata-internazionale-lammiraglia

https://www.morski.hr/lammiraglia-nova-jadranska-regata-koja-povezuje-veneciju-pulu-i-losinj

https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175144371

https://www.anvgd.it/venezia-pola-e-lussinpiccolo-unite-dalla-regata-lammiraglia

https://www.anvgd.it/da-venezia-a-lussinpiccolo-al-via-la-prima-regata-internazionale-delladriatico

https://www.regionalexpress.hr/site/more/regata-lammiraglia-ispisala-prvu-stranicu-a-pula-bila-i-domain-i-pobjednik

https://www.ansa.it/amp/friuliveneziagiulia/notizie/2025/07/05/lo-spirito-di-go2025-alla-regata-internazionale-delladriatico_6e7d88eb-4a0c-4df9-81e6-04a2bf98fdaf.html

https://www.rtvslo.si/rtv365/arhiv/175144213

https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/istria/ammiraglia-la-regata-velica-che-collega-il-veneto-l-istria-e-il-quarnero/750938

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https://comunicatoriecomunicazione.it/newsletterart/index.html?mid=899&pid=12320

https://www.venetouno.it/2025/07/04/da-venezia-a-lussino-parte-lammiraglia-regata-simbolo-di-cooperazione-e-cultura-adriatica

https://www.nordest24.it/regata-ammiraglia-venezia-pola-lussino-celebrazione-adriatico-straulino

https://primafriuli.it/regata-lammiraglia-venezia-pola-lussino-celebrazione-della-cooperazione-tra-italia-e-croazia

https://yachtclubvenezia.it/project-items/lammiraglia-dal-3-al-6-luglio-2025-regata-e-gran-tour-del-mare-adriatico

https://www.foiv.it/2025/attivita/notizie/regata-ammiraglia-e-gran-tour-del-mare-adriatico-aperte-le-iscrizioni-fino-al-28-giugno

https://ordineingegnerivenezia.org/2025/06/21/iscrizioni-ammiraglia-regata-venezia-pola-lussino

https://www.comune.venezia.it/it/content/regata-lammiraglia-2025

https://venezia.rotary2060.org/index.php?option=com_content&view=article&layout=edit&id=471

https://www.ilpiave.it/al-via-lammiraglia-nel-nordest-adriatico.php

https://ilnuovoterraglio.it/lammiraglia-salpa-da-venezia-il-gran-tour-delladriatico-unisce-italia-e-croazia-nel-segno-di-straulino

https://www.teleantenna.it/10752/gorizia-go-2025-protagonista-alla-prima-regata-internazionale-delladriatico-un-ponte-culturale-tra-le-sponde-del-mare

https://www.excellencemagazine.luxury/lammiraglia-venezia-pola-lussino

https://www.cafetv24.it/veneto/venezia-3-5-luglio-da-venezia-a-pola-fino-a-lussino-la-1-edizione-regata-gran-tour-del-mare-tradizioni-veneziane-e-spirito-europeo-per-celebrare-la-cooperazione-tra-italia-e-croazia-e-go-2025

https://odcecvenezia.it/al-via-la-1%E1%B5%83-edizione-de-lammiraglia-venezia-%E2%96%B8-pola-%E2%96%B8-lussino

https://adriaticeurope.org/2025/06/18/ammiraglia-comune-pola

📷 Crediti immagini: Nadia De Lazzari, Marco Contessa, Antonio Pavela, Francesco Costantini, Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Venezia, Marina Spinadin, Vittorio Baroni, Roberto Giuffrè, Giorgio Zennaro, Roberto De March, LOSINJ – ISLAND OF VITALITY

VENEZIA

POLA

LUSSINO

PARTNER

Il Comitato Organizzatore L’AMMIRAGLIA 2025 è composto da Yacht Club Venezia, YC Delfin di Pola, Club Velico Jugo di Lussino, Europa Adriatica Nordest con la collaborazione del Salone Nautico di Venezia, Unione Italiana, Comunità di Italiani di Pola e Lussinpiccolo.

Il Comitato dei Fondatori è formato da Mirco Sguario (Presidente del Comitato e dello Yacht Club Venezia), Vittorio Baroni (Coordinatore del progetto e autore di Europa Adriatica Nordest), Debora Radolovich (Presidente Assemblea Comunità degli Italiani di Pola), Sanjin Zoretic (Presidente Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo), Nela Srsen (Console Onoraria della Repubblica di Croazia in Veneto), Giovanni Alliata di Montereale (Presidente Fondazione Archivio Vittorio Cini), Flavio Marinello (Contitolare di Meneghetti l’Orafo di Venezia).

L’AMMIRAGLIA gode del Patrocinio del Consiglio regionale del Veneto, Consolato Generale d’Italia a Fiume, Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Trieste e Onorario a Padova, RAI Veneto, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Capitanerie di Porto Guardia Costiera (concessione del logo), Comuni di Venezia, Pola e Lussinpiccolo, Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, Consiglio Nazionale Ingegneri, Federazione Ordini Ingegneri del Veneto, Ordine Ingegneri Venezia, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia, Coldiretti Veneto, Confindustria Veneto Est, AIL Venezia, Rotary Club Venezia, Confcommercio ASCOM Venezia, Coldiretti Veneto, Propeller Club Port of Venice.

Supporto di Marina Polesana, Ente del Turismo di Pola, Ente del Turismo di Lussino, ANVGD Nazionale, Mureadritta, Fondazione Archivio Vittorio Cini, Losinj Hotels & Villas, Meneghetti l’Orafo di Venezia, Bellini Canella, Pastificio Giacomo Rizzo Venezia, Venezia Distribuzione.

Partner Event Adria Shipping Summit

Media partnership RAI Friuli Venezia Giulia, Tele Capodistria, la Voce del popolo, TV Nova, Novi List, Glas Istre, Radio Jadranka, Lagunamare Assonautica.

L’AMMIRAGLIA presentata al Comune di Pola per unire le due sponde dell’Adriatico

Una regata internazionale tra Venezia, Pola e Lussino celebra sport, cooperazione e patrimonio marittimo

Oggi 18 giugno 2025, presso il Palazzo municipale di Pola, è stata ufficialmente presentata L’AMMIRAGLIA, la regata transfrontaliera che dal 3 al 5 luglio 2025 unirà simbolicamente e concretamente le sponde dell’Adriatico, da Venezia a Pola fino a Lussino, nel segno della vela, della cultura e della cooperazione tra popoli.

Sport, cultura e memoria condivisa

Promossa sotto il titolo Adriatic Grand Tour, la regata L’AMMIRAGLIA si propone non solo come evento sportivo di rilievo, ma anche come veicolo di dialogo tra territori storicamente legati: il Veneto, l’Istria e il Quarnero. Valori come la sostenibilità, la connettività europea, l’inclusività e la valorizzazione del patrimonio marittimo sono al centro dell’iniziativa, che mira a rafforzare i legami culturali e istituzionali tra le coste dell’Adriatico.

Durante la conferenza stampa di presentazione, il vicesindaco di Pola Vito Paoletić ha sottolineato l’importanza della manifestazione per la promozione del territorio, mentre Marin Corva, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, ha evidenziato il valore simbolico della regata per le comunità italiane dell’Istria e del Quarnero.

Sono intervenuti inoltre Sanja Cinkopan Korotaj, direttrice dell’Ente per il turismo di Pola, e Sanja Vale Čupić del Circolo velico Delfin, tra i promotori della manifestazione. Il Presidente del Comitato organizzativo, Mirko Sguario (Yacht Club Venezia), ha presentato gli obiettivi del progetto, arricchiti dal contributo culturale dello studioso Vittorio Baroni, autore di Europa Adriatica Nordest. Presente anche il Console onorario d’Italia a Pola, Tiziano Sošić.

Straulino, simbolo dell’Adriatico e dell’Europa unita

L’AMMIRAGLIA è un progetto che promuove la cooperazione transfrontaliera marittima in memoria di Agostino “Tino” Straulino, figura emblematica del Novecento, ammirata sia in Italia che in Croazia. Straulino è considerato un simbolo capace di unire l’Adriatico europeo, non solo per i suoi straordinari successi sportivi, ma anche per il suo ruolo di Comandante della nave scuola Amerigo Vespucci, autentico ambasciatore della marineria italiana.

Attraverso la sua figura iconica, la regata intende promuovere un messaggio di fratellanza europea fondato su legami storici e culturali che resistono nel tempo e sanno andare oltre le divisioni politico-ideologiche del Novecento.

Fu insieme a Nicolò Rode che Straulino conquistò, ai Giochi olimpici di Helsinki del 1952, la seconda storica medaglia d’oro italiana nella vela. Un episodio accaduto durante quella regata merita ancora oggi di essere ricordato: sotto la bandiera jugoslava gareggiavano anche due lussignani, Fafangel e Bašić, ormai fuori dalla corsa alle medaglie. Dopo una brillante partenza in testa alla gara, decisero volontariamente di lasciare spazio ai connazionali di Lussinpiccolo, aiutandoli nel duello decisivo con gli americani.

Un gesto che andava ben oltre le appartenenze nazionali e ideologiche: un atto di solidarietà e rispetto tra persone cresciute nello stesso mare. Un gesto che oggi possiamo leggere come una testimonianza concreta di fratellanza europea, capace di superare confini politici, culturali e geografici. Straulino stesso ricordò così quel momento:

“Sì, ci siamo dati una mano fra lussignani, fermo restando che c’era una differenza enorme tra Fafangel e noi. Noi quel giorno avevamo messo una vela particolare che rendeva moltissimo e andavamo come lepri. Però arrivati a quel punto, ci siamo guardati negli occhi, lui ha virato di bordo e ci ha fatti passare.”

L’equipaggio italiano vinse quella regata decisiva e salì sul gradino più alto del podio. Oggi, L’AMMIRAGLIA si propone di trasformare quello spirito sportivo e umano in una rotta culturale condivisa, simbolo di un’Adriatico che unisce.

Premi unici e preziosi

Il Leone di San Marco d’argento, creato da Meneghetti l’Orafo di Venezia, sarà assegnato ai primi tre classificati di ogni categoria. La premiazione si terrà il 5 luglio alle ore 21:00 nella piazza principale di Lussinpiccolo. A Pola saranno conferiti premi speciali: opere in ceramica numerate dell’artista Iva Višković, che raffigurano L’Ammiraglia e il dialogo storico tra Pola e Venezia.

Un progetto europeo per una memoria viva

L’evento si inserisce nel calendario ufficiale di GO! 2025 – Nova Gorica/Gorizia Capitale Europea della Cultura, consolidando la sua dimensione europea. Gode del sostegno dell’Unione Italiana e del patrocinio del Consiglio regionale del Veneto, del Consolato Generale d’Italia a Fiume, del Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Trieste, del Consolato Onorario della Repubblica di Croazia a Padova, della RAI Veneto e delle Comunità degli Italiani di Pola e di Lussino.

L’AMMIRAGLIA gode inoltre del patrocinio di: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Capitanerie di Porto – Guardia Costiera (con concessione del logo), Comuni di Venezia, Pola e Lussinpiccolo, Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Federazione Ordini Ingegneri del Veneto, Ordine Ingegneri Venezia, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia, Coldiretti Veneto, Confindustria Veneto Est, AIL Venezia, Rotary Club Venezia, Confcommercio ASCOM Venezia, Propeller Club Port of Venice.

A sostegno dell’iniziativa vi sono anche Marina Polesana, l’Ente del Turismo di Pola, l’Ente del Turismo di Lussino, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Mureadritta, la Fondazione Archivio Vittorio Cini, Losinj Hotels & Villas, Meneghetti l’Orafo di Venezia, Bellini Canella, il Pastificio Giacomo Rizzo Venezia e Venezia Distribuzione.

Partner event ufficiale è l’Adria Shipping Summit.

L’Adriatico, dunque, non come confine ma come ponte, in cui la vela diventa linguaggio comune, testimone di una storia condivisa e visione per il futuro.

Si ringrazia per la collaborazione la Città di Pula-Pola, Sezione alle pubbliche relazioni

🏅 Lussino nel Guinness dei primati festeggia 140 anni di turismo

La celebre golosità del Croccante di Lussino è ufficialmente entrato nel Guinness World Record con la struttura più fragile al mondo alta 2,73 metri. Il dolce capolavoro di zucchero e mandorle è stato costruito dal pasticcere Petar Goleš di Moby Dick Gelateria con 14 strati per celebrare i 140 anni di turismo di Lussino, l’isola della vitalità.

L’evento di successo si è tenuto nella piazza principale di Lussinpiccolo il 3 maggio 2025 in occasione del 140º anniversario del turismo a Lussino. Petar Goleš ha iniziato la preparazione di questa imponente opera d’arte alle ore 10 del mattino, dopo diversi giorni di preparazione, e dopo una giornata intera di lavoro.

Dopo che il giudice ufficiale Guinness World Record ha proclamato il record mondiale (doveva superare i 2,5 metri) si è svolto il rito della rottura del Croccante con la sciabola secondo l’antica usanza isolana per portare fortuna.

Questo evento unisce una delle più belle tradizioni dei capitani di Lussino, simbolo di ricchezza e prosperità a nuove altezze – in senso sia letterale che simbolico – ha dichiarato Dalibor Cvitković, direttore dell’Ente Turistico della Città di Mali Lošinj“.

Credit image: Ivan Brčić Photography, LOSINJ – ISLAND OF VITALITY, Radio Jadranka

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Fiume, cresce molto bene il cantiere del nuovo asilo italiano

Buone notizie da Fiume dove sta crescendo molto bene il cantiere del nuovo asilo italiano dal simbolico nome di “Fiume”.

Importante soprallugo in Via Becić lo scorso 28 aprile con il Sindaco di Fiume Marko Filipović, accompagnato dai suoi collaboratori, il Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, il Presidente della Giunta Esecutiva Marin Corva, Enea Dessardo Presidente della Comunità degli Italiani di Fiume e la Console Generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri che ha voluto vedere l’andamento dei lavori in prima persona.

Si prevede che la nuova struttura educativa possa aprire il prossimo settembre con 5 sezioni tra nido e scuola materna di cui quattro italiane e una con apprendimento precoce della lingua italiana.

Leggi l’articolo di Patrizia Chiepolo con tutte le dichiarazioni su la Voce del popolo https://lavoce.hr/attualita/asilo-fiume-lavori-a-buon-punto-inagurazione-a-settembre-foto

Foto EDIT Fiume/La Voce del popolo/Roni Brmalj