“Tino” Straulino a Zagabria ⛵ Mostra all’Istituto Italiano di Cultura

Il 14 settembre è stata inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo, la mostra “Tino Straulino. Figlio del mare e amico del vento”, dedicata al celebre ammiraglio e velista italiano nato a Lussinpiccolo.

Un nuovo importante appuntamento riporta in primo piano una figura capace ancora oggi di unire le due sponde dell’Adriatico attraverso il mare, lo sport e una memoria comune tra Italia e Croazia.

Nel suo intervento Trichilo ha ricordato proprio la visita alla tomba di Straulino, dove l’Ammiraglio volle essere sepolto, e agli altri luoghi che nella cittadina del Quarnero conservano le tracce della sua vita. L’Ambasciatore ha inoltre espresso apprezzamento per le iniziative realizzate negli ultimi anni in omaggio al campione lussignano, richiamando espressamente le due edizioni della manifestazione velica internazionale L’Ammiraglia tra Venezia, Rovigno e Lussinpiccolo e il volo dell’idrovolante Venezia-Lussino.

L’inaugurazione di Zagabria si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto l’Ambasciatore Trichilo particolarmente attento alle iniziative dedicate a Straulino. Il 5 luglio 2025 era personalmente a Lussinpiccolo per la conclusione della prima edizione de L’Ammiraglia nel nome del campione lussignano. In quell’occasione visitò anche la Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo e i luoghi legati alla vita dell’Ammiraglio, rendendo omaggio alla sua tomba nel cimitero di San Martino.

DA LUSSINO PARTE UN PERCORSO

La mostra di Zagabria ha alle spalle una storia che riporta direttamente a Lussinpiccolo. Nel dicembre 2024, in occasione dei 110 anni dalla nascita e dei vent’anni dalla scomparsa di Straulino, proprio la Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo aveva promosso al Museo dell’Apoxyómenos l’esposizione dedicata al grande velista. Europa Adriatica Nordest raccontò quella mostra e l’importante ruolo della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo.

A Zagabria questa relazione continua. All’inaugurazione erano infatti presenti il curatore Corrado Ricci, direttore del Cantiere della Memoria – Museo del Mare della Spezia, e Adriana Giurissa in rappresentanza della Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo. Una presenza significativa perché restituisce alla comunità lussignana un ruolo attivo nella conservazione e nella trasmissione della memoria di uno dei suoi figli più illustri.

STRAULINO CAMPIONE FIGLIO DEL MARE

L’esposizione ripercorre, attraverso il materiale fotografico messo a disposizione dal Cantiere della Memoria, le imprese e i successi di Straulino, mettendo in evidenza il suo profondo rapporto con il mare e quella straordinaria capacità di leggere e governare il vento che ne ha costruito la leggenda.

Nato a Lussinpiccolo nel 1914, dopo aver frequentato l’Accademia Navale di Livorno, Agostino “Tino” Straulino intraprese una prestigiosa carriera nella Marina Militare Italiana. Tra il 1964 e il 1965 ebbe il comando della nave scuola “Amerigo Vespucci”. È rimasta celebre l’impresa dell’uscita a vela dal Mar Piccolo di Taranto attraverso il canale navigabile, sfruttando un forte vento di tramontana.

Altrettanto straordinario il palmarès sportivo. Straulino conquistò due medaglie olimpiche nella classe Star, l’oro a Helsinki nel 1952 e l’argento a Melbourne nel 1956, oltre a tre titoli mondiali, dieci europei e dodici italiani. Nel 2001 fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

SPORT ITALIANO COME DIPLOMAZIA

L’iniziativa di Zagabria, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, si inserisce nella programmazione dedicata alla Terza Giornata dello Sport Italiano nel Mondo. Un programma che ha già visto svolgersi a Zagabria, a cura dell’Ambasciata, la Corsa dell’Amicizia e che proseguirà il 19 settembre con una nuova iniziativa in occasione della Maratona di Pola.

La figura di Straulino assume così anche il valore di un ponte costruito attraverso lo sport. Le sue imprese appartengono alla storia italiana, ma la nascita a Lussinpiccolo, il rapporto mai interrotto con l’isola e la scelta di tornarvi per la sepoltura ne fanno contemporaneamente un protagonista della storia adriatica.

SULLE ROTTE DI STRAULINO

In questo percorso si inseriscono le due edizioni de L’Ammiraglia. La manifestazione velica è nata anche per trasformare la memoria di Straulino in un’occasione contemporanea di incontro tra le comunità dell’Adriatico.

Nel 2025 la rotta Venezia-Pola-Lussino aveva portato per la prima volta equipaggi, istituzioni e realtà culturali italiane e croate fino alla città natale dell’Ammiraglio. Alla giornata conclusiva partecipò personalmente Trichilo, sottolineando il significato internazionale dell’iniziativa e il valore delle relazioni costruite attraverso il mare.

Nel giugno 2026 L’Ammiraglia è tornata lungo il nuovo itinerario Venezia-Rovigno-Lussino. Marzia Straulino aveva fatto pervenire un messaggio emozionante come quello di congratulazioni dell’Ambasciatore Trichilo che ha davvero onorato Europa Adriatica Nordest.

L’IDROVOLANTE VENEZIA-LUSSINO

Tra le iniziative ricordate dall’Ambasciatore a Zagabria figura infatti il ritorno, dopo cent’anni, di un idrovolante sulla rotta Venezia-Lussino. Il 13 giugno 2026, nell’ambito de L’Ammiraglia, l’idrovolante Aelia è partito dall’Aeroporto Nicelli di Venezia diretto a Lussino, rievocando gli storici collegamenti aeronavali avviati un secolo prima dalla SISA dei fratelli Cosulich.

Il ritorno dell’idrovolante Venezia-Lussino ha aggiunto così un altro tassello alla ricostruzione contemporanea delle relazioni tra Venezia e il Quarnero. Mare e cielo sono tornati a disegnare una geografia di collegamenti che appartiene alla storia del Nordest Adriatico.

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