Si è svolto l’8 settembre 2026 a Venezia – Mestre un importante incontro istituzionale tra i vertici dell’Unione Italiana, la Regione Veneto, il Comune di Gorizia e la FederEsuli.
Al centro del confronto vi erano il rafforzamento dei rapporti e lo sviluppo di nuove opportunità a sostegno della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia e Slovenia.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente dell’Unione Italiana On. Marin Corva, il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Paolo Demarin, il Presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana Marko Gregorič, il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna. il Presidente di FederEsuli Renzo Codarin con i Vicepresidenti Davide Rossi e Fabio Tognoni.

I rappresentanti dell’Unione Italiana hanno illustrato le principali attività sviluppate a tutela dell’identità, della lingua e del patrimonio culturale della componente italiana dell’Adriatico orientale. È stato espresso un particolare ringraziamento alla Regione Veneto per il sostegno assicurato attraverso i finanziamenti della Legge 15 del 1994.
Il Presidente Stefani ha accolto l’invito a visitare l’Unione Italiana per conoscere direttamente le sue istituzioni, le Comunità degli Italiani e i progetti culturali e formativi realizzati in Croazia e Slovenia.
Identità e nuove generazioni
Una parte rilevante dell’incontro è stata dedicata alla trasmissione dell’identità alle nuove generazioni. Tra le iniziative ricordate figura il Festival dell’Istroveneto, appuntamento dedicato alla valorizzazione di una lingua e di una cultura riconosciute come patrimonio culturale immateriale sia in Croazia sia in Slovenia.
Il confronto ha evidenziato la volontà di consolidare la collaborazione con la Regione Veneto, ampliandola alla progettazione europea e ai futuri programmi di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia.
Piattaforma “Stile Italiano”
Nel corso dell’incontro è stata richiamata anche la piattaforma “Stile Italiano”, presentata nel maggio 2026 allo storico Caffè Pedrocchi di Padova. Il progetto riunisce oltre 185 imprese tra Italia, Croazia e Slovenia e sostiene aziende, professionisti e artigiani attraverso promozione digitale, formazione e nuove occasioni di collaborazione. Una rete economica transfrontaliera che valorizza l’identità italiana e mette in relazione territori, comunità ed eccellenze delle due sponde dell’Adriatico.
L’Intesa Europa di Venezia
Nel corso della riunione è stata richiamata anche l’Intesa Europa di Venezia, sottoscritta nel 2023 nell’ambito del progetto Europa Adriatica Nordest. L’accordo ha sancito l’impegno dell’Unione Italiana a partecipare a incontri e iniziative rivolti alla costruzione di nuove collaborazioni tra Venezia, il Veneto e l’Adriatico orientale. Un percorso che trova nei legami storici e culturali una base concreta, ma che guarda soprattutto alle relazioni economiche, alla formazione e alle opportunità offerte dai programmi europei.
Ziberna e lo “Spirito di Gorizia”
Durante la riunione, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha sottolineato il valore universale dello “Spirito di Gorizia” nato con l’esperienza di GO!2025 nella quale Europa Adriatica Nordest sta partecipando per la Legacy. «È un modello fondato sul superamento delle tragedie del Novecento – ha detto Ziberna – non per dimenticarle, ma per trasformarle in un insegnamento destinato alle nuove generazioni, attraverso la conoscenza reciproca, il rispetto e la cooperazione transfrontaliera. Un approccio che oggi può indicare una via anche ad altre aree del mondo colpite dai conflitti».
L’incontro di Venezia conferma così la volontà di costruire una cooperazione stabile tra il Veneto e la Comunità Nazionale Italiana. Non soltanto memoria e tutela delle radici, ma una rete contemporanea capace di unire territori, comunità e istituzioni sulle due sponde dell’Adriatico.