Venezia ⚓ cambio alla Direzione Marittima del Veneto

Castioni raccoglie l’eredità di Marini

Il 25 settembre 2026 nella sede della Capitaneria di porto di Venezia a Santa Marta, Enrico Castioni è subentrato a Filippo Marini assumendo la guida della Direzione Marittima del Veneto e il comando del porto di Venezia.

Europa Adriatica Nordest ha il piacere di raccontare l’emozionante passaggio di consegne mediante i video integrali con le parole del Contrammiraglio Filippo Marini, del Contrammiraglio Enrico Castioni, dell’Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi Comandante Interregionale Marittimo Nord, e dell’Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

L’ingresso del Gonfalone di San Marco, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha aperto la mattinata. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni civili e militari, il Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (Porti di Venezia e Chioggia) Matteo Gasparato e delle Forze dell’ordine. Il Comune di Venezia era rappresentato dalla Vicesindaco Francesca Zaccariotto e dal Consigliere Delegato Massimiliano De Martin.

Il bilancio di Marini

Filippo Marini lascia il comando dopo tre anni di attività. Nel suo intervento ha ricordato il lavoro svolto per migliorare la sicurezza della navigazione, l’accessibilità nautica e l’operatività dello scalo. Ha richiamato gli adeguamenti del canale Malamocco-Marghera, il percorso verso il nuovo terminal crociere e l’apertura della sede distaccata della Capitaneria nel cuore commerciale e industriale di Porto Marghera.

Un mandato sviluppato attraverso il dialogo con l’Autorità portuale e con le istituzioni impegnate nella gestione di un sistema nel quale convivono traffici commerciali, industria, pesca, diportismo, crociere e tutela ambientale.

Le priorità di Castioni

Enrico Castioni, veronese e con oltre quarant’anni di servizio, ritorna in un territorio conosciuto fin dagli inizi della carriera. Nel suo intervento ha indicato le principali complessità del sistema veneziano. Il Mose, il polo industriale, il traffico crocieristico, la pesca e le esigenze della comunità portuale.

Il nuovo direttore marittimo ha assicurato piena collaborazione alle autorità e agli operatori. Alle donne e agli uomini della Capitaneria ha chiesto attenzione ai particolari, senso di responsabilità e capacità di segnalare con chiarezza le criticità.

Una responsabilità per l’Adriatico

Gli interventi di Flavio Biaggi e Sergio Liardo hanno collocato l’avvicendamento nella più ampia dimensione nazionale e strategica del mare. Venezia e il Veneto rappresentano un nodo centrale per la sicurezza, la portualità, l’economia e la protezione dell’ambiente nell’Alto Adriatico.

Il passaggio tra Marini e Castioni assume così il valore della continuità istituzionale e operativa. Un cambio al vertice che riguarda il porto, la Laguna e un sistema marittimo chiamato a tenere insieme sviluppo, sicurezza e tutela del territorio.

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