Dal 9 al 13 settembre 2026 Lussinpiccolo in Quarnero, Regione Europea della Gastronomia, diventa uno dei centri della gastronomia mediterranea con la quattordicesima edizione del Festival internazionale Taste the Mediterranean.

L’edizione 2026 assume un significato particolare. Il Quarnero è stato insignito del titolo di Regione Europea della Gastronomia 2026 e Taste the Mediterranean porta sull’isola una rappresentazione concreta della ricchezza di questo territorio. Alta cucina, produzioni locali, formazione, turismo, sostenibilità e cultura mediterranea diventano parti di uno stesso racconto.

Il Festival coinvolge gli Hotel Alhambra e Bellevue nella baia di Čikat, i principali ristoranti di Lussinpiccolo, il Mercato del Pesce e la Scuola Superiore Ambroz Haračić. Accanto alle cene d’autore e alle degustazioni sono previste masterclass per gli studenti e momenti di confronto dedicati al turismo, all’agricoltura e agli effetti dei cambiamenti climatici sui sistemi alimentari locali.
Per la seconda volta Lussinpiccolo ospita una manifestazione che riunisce chef pluripremiati, vignaioli, produttori agroalimentari e protagonisti della ristorazione provenienti da numerosi Paesi e da diverse regioni della Croazia. Lo scorso anno Europa Adriatica Nordest ha collaborato portando la Gondola da Venezia.

QUARNERO PROTAGONISTA
Una Regione che guarda al futuro
Il riconoscimento di Regione Europea della Gastronomia 2026 valorizza un sistema territoriale nel quale turismo, agricoltura, pesca, ristorazione, produzioni locali e cultura possono lavorare insieme per generare sviluppo e rafforzare l’identità delle comunità.

Taste the Mediterranean, nato nel 2014 quando la Dieta Mediterranea UNESCO ha incluso la Croazia nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, interpreta questa visione attraverso esperienze concrete. Ristoranti, hotel, scuole, produttori e istituzioni costruiscono una rete che trasforma il cibo in strumento di promozione territoriale e cooperazione internazionale.
Il Quarnero si presenta così come un territorio insulare e marittimo capace di valorizzare le proprie radici e contemporaneamente aprirsi alle esperienze provenienti dall’Istria, dalla Dalmazia, dall’Italia e da altri Paesi europei.
GRANDI CHEF INSIEME
Quattro eccellenze della cucina croata

Uno degli appuntamenti più attesi sarà la cena di sabato 12 settembre sulla terrazza dell’Hotel Bellevue, situato nell’incantevole baia di Čikat, dove sorgono alcuni tra gli hotel e le ville più prestigiosi dell’Adriatico croato.
Per la prima volta cucineranno insieme quattro Chef dell’Anno premiati dalla guida Gault&Millau Croatia. Marijo Curić, Chef dell’Anno 2023 del Restaurant 360 di Dubrovnik con una stella Michelin. Marko Đurašević, Chef dell’Anno 2024 del Restaurant Val di Breno di Srebreno. Rudi Štefan, Chef dell’Anno 2025 del Restaurant Pelegrini di Sebenico con una stella Michelin. Stiven Vunić, Chef dell’Anno 2026 della Konoba Zijavica di Mošćenička Draga.
I quattro protagonisti firmeranno uno speciale percorso gastronomico di nove portate accompagnato da una selezione di formaggi President e vini premium. La serata metterà insieme alcune delle espressioni più autorevoli della cucina contemporanea croata, dalla Dalmazia al Quarnero.
ITALIA E QUARNERO
Talento oltre ogni confine
Il dialogo con l’Italia trova uno dei suoi momenti più significativi venerdì 11 settembre nella cena a quattro mani del ristorante Alfred Keller.
Lo chef italiano Peter Brunel, proprietario e chef del Peter Brunel Ristorante Gourmet di Arco in Trentino-Alto Adige, insignito di una stella Michelin, cucinerà insieme a Daniel Skokić, chef dell’Alfred Keller all’interno del boutique Hotel Alhambra, anch’esso premiato con una stella Michelin.

La cucina di Brunel fonde tecnica, filosofia, viaggi ed esperienze personali. L’incontro con Skokić porterà a tavola piatti creativi e innovativi accompagnati dai vini premium Marina Cvetić Masciarelli della cantina Masciarelli in Abruzzo.

La produttrice Marina Cvetić presenterà personalmente le etichette. A queste si aggiungerà una selezione dei migliori vini del Quarnero.
GUSTO NELLA CITTÀ
L’isola di Lussino cucina per tutti
Taste the Mediterranean non rimane confinato nei ristoranti dell’alta cucina. Il Festival coinvolge direttamente la ristorazione di Lussinpiccolo e porta i sapori mediterranei in diversi locali della città.
Bocca Vera, Diana Steakhouse, Deveron Gastro Pub, Draga Pizza, Konoba Cigale, Moby Dick Gelateria, Noštromo e Za Kantuni proporranno uno speciale menu mediterraneo di tre portate per pranzo o cena, accompagnato da un bicchiere di vino o da un cocktail, a prezzi dedicati al Festival.
Ivan Milanović, proprietario del Deveron Gastro Pub e presidente dell’Associazione degli Artigiani di Cherso-Lussino, sottolinea il valore collettivo dell’iniziativa. Il Festival offre ai ristoratori l’opportunità di presentare insieme la ricchezza della gastronomia dell’isola, la qualità degli ingredienti locali e la creatività degli chef.
L’obiettivo è lasciare in ogni visitatore il ricordo della gastronomia, dell’ospitalità e del sapore autentico del Mediterraneo, rafforzando il posizionamento del Quarnero come Regione Europea della Gastronomia.
GIOVANI AI FORNELLI
La formazione incontra l’eccellenza
Uno degli aspetti più significativi del Festival riguarda il rapporto tra grandi professionisti e nuove generazioni. Gli studenti della Scuola Superiore Ambroz Haračić avranno l’opportunità di osservare gli chef al lavoro, assaggiare i loro piatti e partecipare a masterclass dedicate alla trasmissione delle competenze.

Georgia Koutsoukou presenterà la cucina regionale greca.

Il norvegese Tommi Bjørnsen, ambasciatore dello stoccafisso delle Isole Lofoten, lavorerà su questo prodotto. Peter Brunel mostrerà come preparare gli spaghetti di patate alla carbonara. Il giovane chef croato Adam Rajndl del ristorante della cantina Josić di Zmajevac presenterà invece le potenzialità gastronomiche del pesce di fiume.
Le masterclass coinvolgeranno inoltre Marko Đurašević, Stiven Vunić e Marin Banović della contea di Zara. Il sapere gastronomico diventa così esperienza educativa e investimento sulle nuove generazioni.
IL MERCATO DEL PESCE
Un luogo simbolo del Quarnero
Tra le sedi di Taste the Mediterranean assume un significato particolare il Mercato del Pesce di Lussinpiccolo, scelto per ospitare giovedì 10 settembre la cerimonia di apertura del Festival.
Costruito nel 1895 nel cuore storico della città, il mercato è oggi anche un’attrazione per chi visita Lussino. Per la comunità locale conserva soprattutto la propria funzione originaria. È un luogo della vita quotidiana dove gli abitanti si incontrano e continuano ad acquistare il pesce fresco.

La scelta di aprire Taste the Mediterranean proprio qui va oltre il valore scenografico. Il Festival entra in uno spazio autenticamente legato al mare e alla comunità e lo trasforma per una sera in un elegante luogo d’incontro dedicato alla cucina mediterranea.
Il pesce rappresenta uno degli elementi che più profondamente raccontano l’identità gastronomica del Quarnero. Portare chef internazionali all’interno del mercato significa mettere in relazione l’alta cucina contemporanea con una tradizione alimentare che nasce dal mare, dal lavoro e dalle abitudini quotidiane dell’isola.
Alla serata parteciperanno la chef greca Georgia Koutsoukou, lo chef norvegese Tommi Bjørnsen e lo chef franco-giapponese Ippei Uemura. Accanto agli ospiti internazionali saranno protagonisti gli chef locali di Gušt, l’associazione gastronomica impegnata nella conservazione delle tradizioni di Lussinpiccolo.
Per una sera il Mercato del Pesce diventerà così una sintesi dello spirito di Taste the Mediterranean. Il luogo dove ogni giorno arriva il prodotto del mare incontrerà chef, produttori e culture gastronomiche differenti. La tradizione rimane al centro e diventa occasione di conoscenza e apertura internazionale.
ECCELLENZE DEL TERRITORIO
I prodotti raccontano le identità locali
Taste the Mediterranean mette al centro una geografia del gusto che attraversa territori diversi. Tra i protagonisti figurano l’olio extravergine di oliva Rikato dell’Istria, i prodotti da forno di-go preparati dal Lesaffre Baking Center e lo stoccafisso proveniente dall’arcipelago norvegese delle Lofoten, riconosciuto con il marchio IGP Tørrfisk fra Lofoten.
Accanto alle produzioni internazionali emerge con forza il patrimonio agroalimentare del Quarnero e dei territori vicini. Kvarner Wines presenterà una selezione delle migliori etichette regionali, mentre la cantina Josić porterà i vini della Baranja.
Gli ospiti potranno inoltre degustare i prodotti delle aziende agricole familiari e dei produttori locali. Tra questi figurano i salumi di Buretić Bregi, i formaggi Magriž, il prosciutto di Veglia Gospoja, la torta di Arbe, i dolci di Vilma e il tradizionale biscotto Bakarski baškot.
Il Festival costruisce una mappa gastronomica nella quale Quarnero, Istria e Dalmazia esprimono identità differenti ma complementari. Produzioni locali, tecniche e tradizioni diventano strumenti di riconoscibilità internazionale.
CLIMA E TERRITORI
Il futuro entra nel dibattito
Taste the Mediterranean guarda oltre la cucina. Nel corso del Festival sono previsti momenti di confronto dedicati al turismo e all’agricoltura nell’epoca dei cambiamenti climatici.
Il dibattito analizzerà gli effetti del riscaldamento globale sull’agricoltura rurale e sui sistemi alimentari locali. Il tema assume un significato particolare nel Quarnero e lungo l’intero Adriatico, dove coste, isole, pesca, agricoltura e attività turistiche convivono direttamente con le trasformazioni ambientali.
Gastronomia e sostenibilità diventano parti della stessa riflessione. Difendere le produzioni locali significa anche proteggere gli ecosistemi e costruire economie capaci di adattarsi alle nuove condizioni climatiche.
UNA RETE ORGANIZZATIVA
Il territorio sostiene il Festival
Dietro Taste the Mediterranean opera una rete che unisce organizzazione, territorio, turismo e sistema dell’ospitalità. La manifestazione è guidata da Ingrid Badurina Danielsson, fondatrice e direttrice di Taste the Mediterranean, affiancata dalla direttrice esecutiva Dubravka Tomeković Aralica.
Il Festival si svolge con il sostegno dell’Ente per il Turismo del Quarnero, dell’Ente per il Turismo di Lussinpiccolo e di Lošinj Hotels & Villas. Il patrocinio è dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo e dell’Ambasciata di Grecia a Zagabria.
La dimensione territoriale assume particolare importanza nell’anno del riconoscimento del Quarnero quale Regione Europea della Gastronomia 2026. La Contea Litoraneo-Montana rappresenta il quadro istituzionale regionale nel quale si sviluppa questo percorso di valorizzazione della gastronomia, delle produzioni locali e del turismo.
Dalibor Cvitković, direttore dell’Ente per il Turismo di Lussinpiccolo, sottolinea come Taste the Mediterranean rafforzi il posizionamento della città quale destinazione di alta gastronomia e luogo nel quale vivere autentiche esperienze mediterranee.
Nello stesso periodo Lussinpiccolo celebra attraverso Losinava il ricco patrimonio marittimo e cantieristico dell’isola. Gastronomia, tradizione e cultura concorrono così a raccontare il Quarnero attraverso alcune delle sue identità più profonde.
QUARNERO PONTE EUROPEO
le relazioni attraversano il mare
Taste the Mediterranean rappresenta un interessante esempio di cooperazione tra territori che condividono cultura, produzioni e prospettive di sviluppo.
Il Quarnero occupa una posizione naturale tra Venezia, il Veneto, l’Istria, la Dalmazia, la Slovenia e il resto del Nordest europeo. Il Festival rende visibile questa dimensione attraverso una rete fatta di persone e competenze. Le scuole formano i giovani. I produttori raccontano il territorio. Gli chef condividono conoscenze. Le imprese dell’ospitalità costruiscono esperienze.
Anche la geografia dei protagonisti dell’edizione 2026 racconta questa apertura. Il Quarnero incontra l’Istria attraverso le produzioni agroalimentari. La Dalmazia entra nel programma attraverso chef provenienti da Dubrovnik, Sebenico e dall’area di Zara. L’Italia porta l’alta cucina del Trentino-Alto Adige e la produzione vitivinicola dell’Abruzzo.
Lussino diventa così un luogo nel quale le relazioni attraversano il mare. Il Mediterraneo conferma la propria funzione di spazio di incontro e di scambio tra identità territoriali differenti.
LA VISIONE NEL NORDEST
Il gusto costruisce relazioni europee
«Taste the Mediterranean – afferma Vittorio Baroni, Fondatore di Europa Adriatica Nordest – merita davvero un convinto plauso per la capacità di trasformare le eccellenze gastronomiche in relazioni tra persone e territori. Lussino e il Quarnero dimostrano come identità, qualità, formazione e apertura internazionale possano diventare strumenti concreti di sviluppo. È questo lo spirito che vogliamo valorizzare anche attraverso NAME™. Un Nordest europeo nel quale Venezia, Veneto, Istria, Quarnero e Dalmazia possano rafforzare le proprie relazioni e creare insieme nuove opportunità di sviluppo sostenibile europeo».
Il Festival mette in rete gastronomia, agricoltura, pesca, produzioni locali, turismo e formazione. Il Quarnero incontra l’Istria e la Dalmazia e, attraverso l’Adriatico, dialoga con Venezia, il Veneto, il Nordest e il mondo. Una geografia di relazioni che supera i confini senza cancellare le specificità dei territori. Taste the Mediterranean, per spiegarlo con il pensiero di Zygmunt Bauman, è GLOCAL cioè il Festival esprime la capacità concreta di unire il globale con il locale.
Taste the Mediterranean offre un esempio concreto di alcuni principi che accompagnano la visione del concept NAME™ promosso da Europa Adriatica Nordest. Taste the Mediterranean è importante perché le identità territoriali diventano più forti quando riescono a costruire relazioni, scambiare competenze e creare opportunità comuni.