La Carta di Fiume – Decalogo Europeo per il Patrimonio Culturale rappresenta un passaggio chiave nel percorso di cooperazione culturale per fare Europa nel Nordest Adriatico.
Il Patrimonio Culturale è un bene vivo, condiviso, capace di generare relazioni, futuro e responsabilità collettiva.
In continuità con la Convenzione di Faro, la Carta di Fiume afferma una visione europea fondata sulle comunità e sulla partecipazione.
PERSONE E DIRITTI
Il Patrimonio Culturale, afferma la Carta di Fiume, vive nelle persone. È un diritto culturale e un dovere collettivo. Questa visione sposta l’asse dall’oggetto alla comunità, dalla tutela alla partecipazione. È la stessa logica che anima progetti culturali capaci di parlare un linguaggio semplice ed efficace quello della Serenissima, dove la storia comune dell’Adriatico diventa spazio di dialogo e riconoscimento reciproco.
EDUCARE ALL’EUROPA
L’educazione è la leva strategica del Decalogo Europeo per il Patrimonio Culturale. I patti tra le scuole, con il supporto delle Comunità dell’Unione Italiana, siglati a Fiume indicano una direzione chiara, cioè il patrimonio è uno spazio educativo europeo, in cui i giovani imparano a leggere il passato per abitare il futuro. In questo contesto gli obiettivi di sostenibilità Agenda 2030 non sono un quadro astratto, ma una pratica quotidiana di cittadinanza attiva.
RETI E TERRITORI
La Carta di Fiume rafforza il ruolo delle reti adriatiche come laboratori di cooperazione transfrontaliera. Cultura, sostenibilità e sviluppo territoriale si intrecciano in una visione che supera i confini amministrativi e costruisce alleanze tra istituzioni, comunità e mondo educativo. Il patrimonio diventa leva di sviluppo umano e sociale.
INIZIATIVE 2026
Il Decalogo trova traduzione operativa con alcune iniziative già avviate per il 2026 che indicano la rotta culturale fino al 2030. “Carpaccio 500” invita a rileggere un maestro europeo veneziano come patrimonio condiviso. Il ciclo di mostre “Serenissima Patrimonio Culturale dal Veneto all’Istria, in Dalmazia, Quarnero e Venezia Giulia” è previsto a Gorizia, Fiume e Lussino.
DECALOGO “CARTA DI FIUME”
Il Documento è stato sottoscritto il 6.5.2025 a Palazzo Modello di Fiume da Engim Veneto, SMSI Rovigno, SMSI “Dante Aliglieri” Pola, ISIS “D’Annunzio Fabiani” Gorizia, CI Pola, Ci Rovigno, CI Fiume, CI Lussinpiccolo, ANVGD Nazionale, Europa Adriatica Nordest.

All’evento – coordinato dall’autore Vittorio Baroni – sono intervenuti, tra gli altri, Marin Corva (Presidente Giunta Esecutiva Unione Italiana), Roberto Ciambetti (Presidente Consiglio Regionale del Veneto), Nela Sršen (Console Onoraria della Repubblica di Croazia in Veneto).
Decalogo Europeo per il Patrimonio Culturale
- La persona al centro
Ogni persona ha il diritto di partecipare alla vita culturale e di godere del Patrimonio Culturale trasmesso da chi ci ha preceduto. - Il patrimonio è una risorsa viva
Non è solo da conservare: il Patrimonio Culturale è una forza che può far crescere le persone, le comunità e l’economia in modo sostenibile. - Responsabilità condivisa
Il Patrimonio Culturale appartiene a tutti: cittadini, istituzioni, comunità e imprese devono collaborare per proteggerlo e valorizzarlo. - Comunità patrimoniali attive
Le persone che riconoscono valore in un bene culturale devono essere protagoniste nel custodirlo e tramandarlo alle nuove generazioni europee. - Valore nella diversità
Il Patrimonio Culturale è ricco perché è diverso: va tutelato per favorire il dialogo e il rispetto tra culture facendo tesoro degli errori del passato. - Educazione al Patrimonio
Scuole e formazione continua devono aiutare a conoscere, capire e amare il Patrimonio Culturale, fin da piccoli. - Uso sostenibile
Il Patrimonio Culturale va utilizzato in modo responsabile, evitando che venga sfruttato da pochi per scopi di solo lucro o, peggio, danneggiato e strumentalizzato a fini ideologici. - Accesso per tutti
Il Patrimonio Culturale deve essere accessibile a tutti, con particolare attenzione a giovani, anziani, minoranze e persone fragili. - Partecipazione attiva
I cittadini non sono spettatori: sono chiamati a essere protagonisti della cura e della promozione del Patrimonio Culturale. - Memoria e futuro
Conservare il Patrimonio Culturale significa dare radici al nostro presente e speranza al nostro futuro europeo.
Scarica i file nelle tre lingue:
🇮🇹 PDF Carta di Fiume Decalogo Europeo per il Patrimonio Culturale
🇭🇷 PDF Riječka povelja – Europski dekalog o kulturnoj baštini
🇬🇧 PDF Fiume Charter European Decalogue for Cultural Heritage
Hanno scritto sulla “Carta di Fiume”:
